Lutto
La squadra di Conti con sorpresa nel finale Entra anche Cardia
In extremis esce dall’elenco il nome di Bottone per il rispetto delle quote rosa Il sindaco: rappresentati tutti i mondi cittadini, ci mettiamo subito al lavoro
PISA
Il colpo di scena in extremis. Giusto due minuti prima di cominciare la conferenza stampa di presentazione della nuova giunta. Cancellato il nome di Andrea Bottone (indipendente), aggiunto quello di Rosanna Cardia di Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia. E poi conseguente rimpasto delle deleghe tra i due rappresentanti di Nap-Fdi. Nella sauna della Sala Regia di Palazzo Gambacorti, il sindaco Michele Conti presenta la sua squadra. Ci sono tutti gli assessori preannunciati, deleghe comprese. Tranne quella variazione sul filo di lana. Volti sorridenti, giacche e cravatte difficili da gestire con quella temperatura.
L’esecutivo municipale si schiera al bancone guidato fino a poche settimane fa da Marco Filippeschi. Di fronte, in prima fila, il segretario cittadino e deputato della Lega, Edoardo Ziello. Conti legge nomi e deleghe (si tiene bilancio, partecipate ed avvocatura). Raffaella Bonsangue (Forza Italia): vicesindaco, pari opportunità, patrimonio e politiche giovanili. Gianna Gambaccini (Lega): politiche sociali e politiche abitative. Giovanna Bonanno (Lega): sicurezza, polizia municipale, personale. Andrea Buscemi (Lega): cultura. Paolo Pesciatini (indipendente): commercio, attività produttive, turismo e litorale. Raffaele Latrofa (Pisa nel cuore): lavori pubblici. Massimo Dringoli (indipendente): urbanistica, edilizia privata. Filippo Bedini (Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia): manifestazioni storiche, ambiente e sport. Rosanna Cardia (Nap-Fdi): pubblica istruzione e disabilità.
Sul cambio in corsa, Conti dice subito: «Abbiamo rispettato il 40% delle quote rosa contrariamente alla giunta Filippeschi. Questo è il nostro segnale più chiaro di attenzione verso l’universo femminile». Un messaggio a quelli rimasti fuori dopo giorni di toto-giunta, come Bottone, Andrea Porcaro D’Ambrosio e Silvia Silvestri: «Spero possano collaborare con noi in questi anni».
Poi la presentazione complessiva della sua squadra: «Un insieme di persone che rappresentano le professioni ed i diversi mondi cittadini. Ci sono molte espressioni non partitiche e siamo pronti ad impegnarci da subito per risolvere i problemi di Pisa secondo quando detto in campagna elettorale. Siamo convinti di avere messo il massimo a disposizione della città». Un ricordo di Marco Tangheroni, legato alla presenza nella giunta dell’ingegner Dringoli, già allora, in caso di successo del candidato di centrodestra, papabile assessore all’urbanistica. «Ci siamo riusciti più tardi, ma fa comunque piacere», accenna Conti un sorriso.
Passano in rassegna gli assessori. Per ognuno qualche battuta. Bonanno, con le deleghe alla sicurezza, è già sotto i riflettori: «Faremo un maxi-investimenti sulla polizia municipale, con aumento dell’organico ed introduzione del turno di notte». Se Dringoli spera di «tornare a mettere in risalto la bellezza di Pisa», Pesciatini sottolinea «lo spirito di servizio» con il quale si è messo a disposizione per questo nuovo ruolo. Buscemi scherza, ma non troppo, e chiede un condizionatore. Latrofa guarda il banco da consigliere d’opposizione dov’era seduto una manciata di settimane fa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
