Il Tirreno

Pisa

Un giro di affari pari a 24 milioni, di 220 euro la spesa media a famiglia

2 MINUTI DI LETTURA





PISA
Secondo le stime degli uffici e degli analisti di Confcommercio Pisa, nell'intera provincia il giro d'affari complessivo si attesterà sui 24 milioni di euro, coinvolgendo nelle vendite di fine stagione in abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi 110mila famiglie, per una spesa media a nucleo familiare di 220 euro e un acquisto pro-capite di 96 euro. Gli sconti medi previsti vanno da un minimo del 30 ad un massimo del 50 per cento.
Per quanto riguarda la sola città di Pisa l'ammontare degli affari supererà la cifra dei sei milioni di euro, coinvolgendo ben 28mila famiglie.
«I dati sono al ribasso rispetto al passato – ammette la presidente di Confcommercio provincia di Pisa e presidente regionale di FederModa Italia Federica Grassini – segno che l'equazione più crisi economica più acquisti in saldo non trova conferma nella realtà. Purtroppo, stiamo assistendo ad una crisi del settore profonda, che vede le vendite in diminuzione sia durante la stagione sia duranti saldi. O si prendono provvedimenti seri per venire incontro al nostro settore oppure i negozi al dettaglio rischiano l'estinzione».
Il richiamo della presidente Federica Grassini è soprattutto al rispetto delle regole.
«L'effetto saldo è vanificato ogni anno di più da una miriade di offerte presaldi, pubblicizzate senza ritegno dalle grandi catene, in barba al divieto di vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi. Insomma, a causa di una politica scellerata esistono regole fatte per essere puntualmente disattese, con la conseguenza paradossale che chi rispetta le regole, promuove il made in Italy e posti di lavoro sani viene alla fine fortemente penalizzato, con effetti negativi sulla qualità della merce, dei posti di lavoro, della vivibilità stessa delle nostre città. Le regole devono valere per tutti, anche per questo sosteniamo l'introduzione di una web tax per i colossi dell'e-commerce, che debbono arrivare a pagare le imposte che paghiamo tutti noi».
A proposito di regole Confcommercio ricorda che i cambi sono a discrezione del commerciante, che ha l'obbligo soltanto per la merce difettosa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web