Il Tirreno

Pisa

Mezzogiorno vince alla “bella”: trionfo storico dopo 25 minuti

Daniele Benvenuti
 Mezzogiorno vince alla “bella”: trionfo storico dopo 25 minuti

La Parte Australe si prende la rivincita contro Tramontana grazie a una strategia azzeccata e una nazionale più forte dell’avversaria

3 MINUTI DI LETTURA





pisa

Mezzogiorno trionfa nell’edizione dei 450 anni del Gioco del Ponte. Una vittoria alla “bella” dopo un combattimento che entra di diritto nella storia con il record di durata di 25 minuti e 38 secondi. La Parte australe ha giocato alla perfezione le sue carte puntando al tre a tre, consapevole della forza della propria nazionale al settimo e decisivo combattimento. Questa volta il San Michele, asse portante della nazionale boreale, non è riuscito nell’ennesima impresa. Di fronte ha trovato una squadra biancorossa che non ha mai indietreggiato di un centimetro sotto la guida di Franco Ceccanti, il capitano più esperto di Mezzogiorno. Che il Gioco andasse alla “bella” era nell’aria alla vigilia. A confermarlo poi le prime sfide. Tramontana come Parte vincitrice dell’edizione 2017 sceglie per prima, inviando i Mattaccini guidati da Angelo Vanni, magistratura di fascia medio-alta. Mezzogiorno risponde con una delle sue big, il Sant’Antonio di Franco Ceccanti. Sono proprio gli uomini di Ceccanti ad imporsi in una sfida senza storia in 7’e 17”. La palla passa adesso a Mezzogiorno che sceglie i Delfini di Marco Falugi. Tramontana vuole subito il pareggio e va sul sicuro con il San Francesco di Riccardo Bigongiali; vittoria per la squadra boreale in 2’ e 46”. Il Gioco ormai ha preso un indirizzo preciso: nessun combattimento di fascia, ossia tra squadre di pari livello. Al terzo combattimento Tramontana invia i Satiri di Nico Palla, Mezzogiorno risponde con la sua squadra forse più forte, il San Marco di Cristiano Scarpellini: in 2’ e 12” si va sul 2 a 1 per la Parte australe. A riportare le sorti in parità ci pensa il Calci di Nello Pellinacci che batte i Dragoni di Paolo Vaghetti in 5’ e 41”. Gli ultimi due combattimenti non hanno storia: il San Michele di Roberto Biagi batte i Leoni di Davide Rossi in 4’e 52”. Il San Martino di Ademaro Marsili si sbarazza del Santa Maria di Stefano Martellucci in 4’ e 24”. Si arriva quindi alla “bella”. Tramontana affida la nazionale a Roberto Biagi, nazionale a trazione San Michele. Mezzogiorno risponde con Franco Ceccanti che pesca soprattutto nelle squadre di San Marco, Sant’Antonio e Satiri. Una sfida che entra nella storia. Mezzogiorno è sempre padrone del gioco, ma il carrello si muove in maniera solo impercettebile. Poi intorno ai 22 minuti Biagi prova un attacco, senza esito. Allo scoccare dei 25 minuti è Franco Ceccanti che suona la carica: non c’è più storia. Cadono alcuni combattenti di ambo le Parti, ma il carrello non si ferma più regalando il successo a Mezzogiorno. Una edizione avvincente anche se scontata nel suo epilogo alla “bella” . Non è mancato un po’ di pepe tra i combattenti, soprattutto dopo la sfida tra San Marco e Satiri, ma tutto nella tradizione del Gioco. Ottimo il lavoro dei tre giudici (Stefano Gianfaldoni, Lorenzo Bani e Roberto Fiaschi) che hanno gestito sia gli attimi di tensione che qualche protesta per le nuove regole sulle dimensioni dei materiali. Tanta gente sui lungarni fino alla fine, segno che il Gioco è ormai un patrimonio dei pisani. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web