Il Tirreno

Pisa

La nuova impresa è saper crescere ancora

Si è chiuso ieri sera un Giugno Pisano un po’ particolare. Non per le manifestazioni, che hanno saputo riempire i Lungarni di spettatori incantanti, al netto dei “soliti” refrain - «Eran più belli i...

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Si è chiuso ieri sera un Giugno Pisano un po’ particolare. Non per le manifestazioni, che hanno saputo riempire i Lungarni di spettatori incantanti, al netto dei “soliti” refrain - «Eran più belli i fuochi dell’altr’anno» - e qualche strascico polemico sul mal funzionamento dei lumini. Quello che lo reso particolare è stato il clima elettorale che ha come congelato, almeno in parte, l’euforia di questo periodo dell’anno dirottando su altri temi, la sicurezza anzitutto, l’attenzione del pubblico e il dibattito cittadino.

Il Gioco di ieri sera, a urne chiuse e con un nuovo sindaco, è stato per certi versi “liberatorio”. Ora che la città ha scelto si guarda avanti, anche al futuro delle manifestazioni storiche. In proposito lo stesso primo cittadino, Michele Conti, riconosce ai suoi predecessori l’investimento fatto sulle manifestazioni storiche. Il merito è di tanti ma certamente molta della “benzina” che ha messo in moto la macchina della valorizzazione è arrivata dall’ex assessore alle tradizioni popolari, Federico Eligi. La sfida che la nuova amministrazione ha di fronte è dunque ancora più stimolante: rendere le manifestazioni storiche più belle e di maggior interesse in chiave turistica. Da questo punto di vista non mancano competenze specifiche alla squadra di Conti. È bene metterle in campo.

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