Il dolore
Rinchiusi in un centro i tre espulsi gambiani
La polizia li ha lasciati a Bari e solo con l’ok dall’Africa saranno rimpatriati su un volo charter. Salvini: «Chi sbaglia ora paga»
PISA
Alle 6 di ieri, le volanti della polizia di Stato, li avevano già lasciati nel centro di permanenza e rimpatrio di Bari. Un viaggio durato tutta la notte quello degli agenti pisani, coordinati da Fabrizio Valerio Nocita, che si è concluso nel pomeriggio con il ritorno in città.
È arrivata in meno di 24 ore la risposta della polizia dopo la violenta rissa di mercoledì in piazza Vittorio, sotto il loggiato dell’ex Provincia. Lì, alle 20, una ventina di georgiani e gambiani si sono pestati per uno sguardo di troppo verso una ragazza, colpendosi con bottiglie di vetro e infilzandosi coi coltelli. Due africani sono rimasti feriti in modo serio: il primo, 40 anni, aveva ancora la lama conficcata nella coscia sinistra, poi se l’è tolta abbandonandola nell’erba e scappando dal suo aggressore al Kinzika Bar, pienissimo, dove si è nascosto sanguinante e tremante. L’altro, di una ventina d’anni, era ferito alla testa e a una mano e attendeva l’ambulanza su una panchina con tre connazionali. Entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso e dimessi nella notte.
Gli agenti, al termine degli accertamenti, hanno poi fermato, denunciato per lesioni ed espulso tre gambiani fra i 20 e i 30 anni con precedenti per spaccio di droga, violenza sessuale e lesioni. Uno di loro ad aprile distrusse la pizzeria “Zero Zero” di Cristian Badalamenti, in piazza Donati, rompendo anche una costola al ristoratore. Le indagini della polizia vanno comunque avanti, visto che le immagini delle telecamere potrebbero presto portare ad altri fermi.
Subito dopo le catture il sindaco di Pisa, Michele Conti, avrebbe chiamato la collega di Cascina, Susanna Ceccardi, la quale avrebbe subito avvisato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che in una telefonata alla prefetto Angela Pagliuca avrebbe caldeggiato l’espulsione dei tre malviventi, auspicando il loro pronto trasferimento a Bari. «Chi sbaglia paga», ha scritto infatti su Facebook il leader della Lega. I tre giovani, tuttavia, saranno rimpatriati su un volo charter solamente se e quando arriverà l’ok dello Stato africano. Difficile che avvenga ora. Potrebbero volerci anche 18 mesi. —
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