Toscana
Pestano e rapinano un’anziana, poi le rubano 25mila euro d’oro
Pisa: la donna, 87 anni, si è vista tre persone entrare in casa Il primo le ha tappato la bocca mentre gli altri hanno rovistato nelle stanze prima di fuggire
TIRRENIA. Le sono piombati in casa in tre. Il primo bandito la spinge da dietro e le tappa con forza la bocca, impedendole di chiedere aiuto. Mentre gli altri due girano per le stanze, mettendo tutto a soqquadro e cercando gli oggetti di valore. Poi se ne vanno con l’oro trovato in casa: circa 25mila euro fra gioielli e monili.
Terrore alle 19.30 di venerdì 29 giugno a Tirrenia, dove tre rapinatori sono entrati all’interno di una villetta in cui da sola abita un’ anziana ultraottantenne. Forse, i banditi, la stavano seguendo da giorni. Sapendo benissimo che in quella casa non c’era nessun altro, al di fuori di lei. La violenza è andata in scena subito prima di cena. I tre – arrivati a bordo di un’auto – hanno parcheggiato subito fuori dal giardino. Poi, una volta dentro, si sono divisi i compiti. Uno di loro ha spinto da dietro la donna tappandole la bocca, in modo che non potesse né chiedere aiuto, né telefonare a qualcuno, mentre gli altri rovistavano dappertutto cercando l’oro custodito all’interno dei locali.
Hanno aperto armadi, tirato in terra quadri, guardato ovunque, provocando anche diversi danni. Poi, raggranellati monili e gioielli sufficienti, sono scappati. È successo tutto in pochi minuti. Tanto è bastato, secondo una prima ricostruzione, per rubare preziosi per un valore di circa 25mila euro. Forse tutto l’oro che l’anziana custodiva in casa.
La donna – terrorizzata e sotto choc – è stata subito soccorsa e rincuorata dai vicini. È stato uno di loro, anch’egli spaventato, ad avvertire la polizia di Stato, telefonando al 113. Una volante della questura si è infatti immediatamente precipitata sul posto, ascoltando la signora e i dirimpettai della via, che Il Tirreno non scrive per non rendere riconoscibile l’anziana vittima di violenza. La donna, sebbene sotto choc e contusa, subito dopo l’accaduto ha preferito non essere accompagnata al pronto soccorso, nonostante i vicini insistessero per chiamare il 118.
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