Il dolore
Rissa in piazza Vittorio espulsi due gambiani e fermato un terzo
Uno di loro ad aprile pestò il titolare della pizzeria “Zero Zero” Il sindaco: non si può andare avanti con una rissa a notte
PISA
Due espulsi e un fermato. Non si è fatta attendere la risposta della polizia dopo la rissa scoppiata mercoledì sera in piazza Vittorio Emanuele II, sotto il loggiato dell’ex Provincia. Insulti, botte, bottigliate e coltellate: alle 20, in strada, si è scatenato il finimondo. Forse una spedizione punitiva, forse uno sguardo di troppo nei confronti di una ragazza. Fatto sta che in serata, mentre i tifosi carioca stava guardando Serbia-Brasile al Kinzika Bar, un gambiano di circa 40 anni è scappato nel locale con una coscia sanguinante: si era appena estratto il coltello dalla gamba abbandonandolo nell’erba.
Due i feriti della violenta rissa tra una decina di cittadini georgiani e altrettanti gambiani. Il secondo contuso, meno grave del primo, è un giovanissimo gambiano ferito alla testa ed a una mano.
Proprio tre gambiani, di età tra 20 e 30 anni, sono stati fermati dalla polizia di Stato. Due di loro, risultati irregolari in Italia, ieri sono stati accompagnati dall’ufficio volanti della questura guidato da Fabrizio Valerio Nocita al centro di permanenza e rimpatrio di Bari, mentre un terzo è stato fermato. Tra i bloccati anche l’aggressore di Cristian Badalamenti, il titolare del locale “Zero Zero” di piazza Donati. Al ristoratore del centro il giovane prima devastò il locale, poi ruppe una costola. E prima di completare il lavoro, visto che era tornato una terza volta con una bottiglia di birra rotta, per fortuna è stato arrestato sempre dalla polizia. I precedenti a carico dei fermati sono numerosi e vanno dalle lesioni allo spaccio di stupefacenti, alla violenza sessuale.
Una risposta arrivata anche dopo la riunione del comitato per l’ordine pubblico convocata appositamente ieri mattina in Prefettura. Tra i partecipanti anche il sindaco Michele Conti. «Ho detto – racconta – che non si può andare avanti così, con una rissa ogni notte. Qui bisogna cambiare registro. Le cose dette in campagna elettorale a proposito della sicurezza devono essere concretizzate». Dal prefetto Angela Pagliuca una telefonata a Roma, al ministero dell’Interno, per far sentire la voce di Pisa. In attesa dei rinforzi promessi da Matteo Salvini. —
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