Il Tirreno

Pisa

sprofondo rosso 

«La colpa maggiore? È di Filippeschi» l’affondo dell’ex assessore Sanzo

Carlo Venturini
«La colpa maggiore? È di Filippeschi» l’affondo dell’ex assessore Sanzo

Il segretario regionale del Comitato Olimpico: la città non ha digerito il People Mover e Ghezzi è stato insignificante sul litorale

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

«Sonetti deve dare le dimissioni. La sconfitta del Pd ha un solo responsabile: Filippeschi. E Serfogli non ha unito né il partito né tantomeno la città».

A parlare così è Salvatore Sanzo, ex assessore allo sport nelle file del Pd, il quale già nei primi mesi del 2017, oltre a dimettersi dalla giunta, aveva dato segni di insofferenza rispetto ai diktat renziani, tanto da indire una conferenza stampa assieme a Sandra Capuzzi, ex assessore al sociale. La sua analisi della sconfitta del Pd, è implacabile quanto del tutto “fisiologica” per lui, e quindi senza alcuna sorpresa. «Filippeschi in cinque anni ha disperso un enorme bacino di voti. Ha perso oltre il 20% dei voti. Se ne deve rendere conto. E che non si giustifichi con il classico “È tutta colpa della Lega che ha vinto a Roma”. Non c’entra il vento che soffia a livello nazionale. L'amico Serfogli ha pagato anche per essere stato il suo assessore. Vista la grave sconfitta, visto che lo stesso Renzi ha dato le dimissioni, mi chiedo che cosa aspettino Sonetti e Mazzeo a comportarsi di conseguenza».

Sanzo, dunque, si allinea alla posizione di Renzo Macelloni, che ha chiesto le dimissioni del segretario provinciale Massimiliano Sonetti.

Tutta colpa di Sonetti e di Filippeschi?

«No. Serfogli si è impuntato nel voler fare il sindaco. Non aveva la maggioranza neppure nel partito. Lo voleva fare a coronamento di una vita spesa nei ruoli cardine della giunta Filippeschi. Umanamente lo capisco. Ho profondamente stima di lui. Ma non si è capito che la città voleva cambiare. E quindi, la scelta ricaduta a fatica su Serfogli è stata politicamente sbagliata perché con Serfogli si chiedeva ai pisani di votare per la continuità e non per la discontinuità, mentre la città voleva cambiare. E non si cambia portandosi dietro tutti i principali attori delle vecchie giunte. Io ho intuito che il cambiamento non era possibile e mi sono fatto da parte. Ma resto qui a disposizione del partito per una nuova stagione».

Come si riparte?

«Investendo sulle nuove leve come Di Gaddo, Trapani e Picchi. Ma a questi giovani deve essere data fiducia. Serfogli non deve far loro da chioccia».

Le scelte amministrative sulla città e la campagna elettorale hanno influito sulla sconfitta?

«Certo che sì. Il People Mover la cittadinanza non l'ha ancora digerito. Non l'ha capito forse neppure chi lo ha fatto. Abbiamo impianti sportivi fatiscenti che cadono a pezzi. Abbiamo perso il contatto con ciò che volevano le persone ed erano cose fattibili».

Cosa voleva Pisa?

«Non dovevamo abbandonare di nuovo il litorale. Con Filippeschi si è data una delega al litorale a Paolo Ghezzi. La sua è stata una presenza ed una politica del tutto insignificante. E poi, per favore, sicurezza e decoro. Possibile rispondere a queste esigenze negando che Pisa è cambiata in peggio negli ultimi anni oppure parlare solo di “percezioni”?».

Quando Palazzo Gambacorti, ha cominciato a perdere il contatto con i cittadini?

«Posso parlare della mia esperienza. E ricordo che alle Giornate europee dello sport non solo non c'era il sindaco ma nessun rappresentante della maggioranza. Sembrava che a loro non interessasse, per non parlare delle questioni infrastrutturali del palazzetto dello sport o delle piscine. Se un sindaco sceglie un assessore dovrebbe ascoltarlo, puntare su di lui, cosa che non è avvenuta. Se ero deluso io, figuriamoci i cittadini».

I prossimi cinque anni saranno targati Lega-Cascina?

«Conti è una brava persona. lo conosco da anni. Si sa far valere. Sarà un avversario politico e basta, e sul piano della politica deve essere affrontato». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini