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«Boom di abbonati» Ecco la nuova stagione
Il presidente della Fondazione Toscano soddisfatto per la varietà e la qualità del cartellone 2018/19
pisa
“A testa in giù” con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni, Alessandro Preziosi in “Van Gogh”, “Mosè in Egitto” di Gioachino Rossini, “La Boheme” di Giacomo Puccini e “La bella addormentata” proposta dal Balletto di Toscana. Sono questi alcuni dei titoli del ricchissimo e variegato cartellone che il Teatro di Pisa offre in occasione della prossima stagione 2018-2019. Ieri sera sotto il Loggiato del Verdi la presentazione ufficiale degli eventi (prosa, lirica, danza, Teatri di Confine e Concerti della Normale) in un clima volutamente non formale alla presenza di moltissimi cittadini, del presidente Giuseppe Toscano, che ha aprlato di un «boom di abbonamenti» dicendosi molto soddisfatto del cartellone, e dei direttori artistici Stefano Vizioli e Silvano Petacca, di Beatrice Magnolfi della Fondazione Toscana onlus e Elisa Guidi per la Scuola Normale. Presemte anche il sindaco Michele Conti.
Per la prosa si comincia sabato 6 e domenica 7 ottobre con “Beatitudo” ispirato all’opera di Jorge Luis Borges portato in scena da Armando Punzo e dalla Compagnia della Fortezza. Poi “A testa in giù” (24 e 25 novembre) con la premiata coppia Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni per la regia di Giole Dix. Contemporanei anche tutti gli altri titoli: “Un borghese piccolo piccolo”, (15 e 16 dicembre) con Massimo Dapporto. Alessandro Preziosi porterà in scena “Van Gogh. L’odore assordante del bianco” (26 e 27 gennaio). Omaggio alla Patria ed ai valori di “democrazia” e “giustizia” con “Va Pensiero” di Marco Martinelli (2 e 3 febbraio) con la partecipazione del Coro dell’Università di Pisa e del Coro di San Nicola. Una inedita Angela Finocchiaro presenterà invece “Ho perso il filo” (9 e 10 febbraio) per la regia di Cristina Pezzoli. Concludono il cartellone un originale “Don Giovanni di Mozart” secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio (16 e 17 marzo) con Petra Magoni e la regia di Andrea Renzi e “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello (23 e 24 marzo) per la regia di Alessandro Averone.
Per la lirica il sipario si alza il 20 ottobre (replica il 21) con “The Beggar’s Opera” di John Gay, nella nuova versione di Ian Burton e firmata dal grandissimo regista canadese Robert Carsen. L’opera è considerata la prima commedia musicale della storia e riscosse grande successo fin dalla sua prima interpretazione nel 1728. Omaggio invece al 150esimo rossiniano con “Mosè in Egitto” (9 e 11 novembre) per la regia di Lorenzo Maria Meucci, diretta da Francesco Pasqualetti. Due incantevoli produzioni legate alla Napoli del ‘700 sono racchiuse invece nel “Dittico Buffo Napoletano” (9 dicembre) con la direzione di Carlo Ipata e l’Orchestra degli Auser Musici. Parliamo di “La vedova ingegnosa” di Giuseppe Sellitti e “il Maestro di musica” di Giovan Battista Pergolesi. Si prosegue venerdì 18 e domenica 20 gennaio con “Lucia di Lammermoor” dramma tragico di Donizetti per la regia di Stefano Vizioli. Per chiudere con la “Bohème” (16 e 17 febbraio) di Giacomo Puccini per la regia di Bruno Ravella con l’Orchestra Giovanile Italiana e un dittico molto particolare: “Ruggero Leoncavallo Edipo Re” e Francis Poulenc “La voix Humaine” (1 marzo e 3 marzo). —
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