Il Tirreno

Pisa

L’analisi post-voto di Marilù Chiofalo (Pd), ex assessora alla scuola che augura a Conti un buon lavoro guidato dall’amore per la città 

«Abbiamo le nostre responsabilità occorre accettarle e capirle bene»

PISA. «Dallo shock di questo devastante esito dobbiamo trarre la scossa per avviare un motore spento da tempo».Comincia così l’analisi del risultato elettorale di Marilù Chiofalo (Pd), ex assessora...

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PISA. «Dallo shock di questo devastante esito dobbiamo trarre la scossa per avviare un motore spento da tempo».

Comincia così l’analisi del risultato elettorale di Marilù Chiofalo (Pd), ex assessora ai servizi scolastici. «Dalla strada che abbiamo percorso per arrivare a questo smarrimento – dice Chiofalo – dobbiamo imparare che senza la bussola delle idee e dei valori nessuna navigazione sia possibile a lungo, a meno di percorrere mari con fortuita calma piatta ovvero affondare alla prima seria tempesta. Abbiamo le nostre responsabilità. Se non accettiamo questo e non cerchiamo di capire bene quali siano state, ogni nostro prossimo passo troverebbe un immediato inciampo. Il vento è planetario. Ma, con buone radici, alberi forti resistono a (quasi) qualunque vento. A quelle radici dobbiamo lavorare. Con la cura di chi fa crescere un giardino, la competenza di chi sa di agronomia, la resilienza di chi sa trasformare il tempo avverso in tempo opportuno, e il coraggio di chi sa vedere la verità anche quando fa male, perdonare anche nella morsa della rabbia e della delusione, abbattere i muri stratificati di incrostazioni. E, soprattutto, con amore per la comunità più fragile, verso la quale ciascuno di noi ha la responsabilità di donarsi».

Secondo l’ex assessora, questa può essere un’occasione per diventare più forti nella giustizia, responsabilità e solidarietà, «senza le quali crescono le fragilità e insicurezze delle persone, e su queste la paura e poi la rabbia che della fragilità si alimentano. Un’occasione per recuperare quella credibilità e autorevolezza che abbiamo perduto (quella persa giustamente e quella persa ingiustamente) e, soprattutto, per diventare uniti. Uniti per. Non uniti contro. Uniti nell’ordinario quotidiano e non nell’emergenza».

«Serve per questo l’impegno di ciascuno/a – aggiunge Chiofalo – e una grande forza d’animo individuale e collettiva, che resista alla facile tentazione di tirarsi fuori e resista nella molto più difficile opera di tenersi insieme. Sappiamo di esserne capaci e sappiamo da quali competenze di vita ripartire. Infatti, la dimensione del disastro è ingenerosa rispetto al cuore e alla testa messi da così tante persone con abnegazione in questi anni e negli ultimi mesi, e al loro travaglio. E al lavoro senza sosta delle ultime settimane, a partire da Andrea Serfogli che non si è risparmiato per tentare un’impresa, che, anche nel successo, sarebbe stata un primo passo per ricostruire da macerie già prodotte nel tempo. Nella democrazia crediamo sempre, non solo quando appare conveniente. Dunque, a Conti, legittimamente espressione del pensiero prevalente della nostra città, gli auguri di fare un buon lavoro, guidato dall’amore per la città e per ogni cittadino e cittadina che la abita, un amore che prevalga sulla facile tentazione di governarla nella paura e nel conflitto, al quale la nostra storia si è pure dimostrata incline. Allo stesso spirito dovrà essere ispirata la nostra opposizione ogni volta che le priorità o le soluzioni pensate non siano espressione dei valori di equità, responsabilità e solidarietà». —

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