Sicurezza
Rissa con coltelli e bottiglie in piazza Vittorio: due feriti - Video
Pisa: la lite degenera per una ragazza. Una ventina i coinvolti, due gambiani in ospedale. Uno di loro sanguinante scappa nel bar pieno di gente
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PISA. Prima la bottigliata in faccia, poi la coltellata sulla coscia sinistra. Ancora sangue nel centro di Pisa, con due feriti che sono stati trasportati al pronto soccorso di Cisanello. Una rissa che è scoppiata in un attimo quella sotto il loggiato di piazza Vittorio Emanuele II, dove ha sede la Provincia, che ieri sera era pieno di sangue e cocci di vetro.
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Pochi secondi nei quali una decina di cittadini georgiani – così riferiscono i testimoni – e altrettanti gambiani si sono affrontati armati di lame e bottiglie di birra. Il tutto poco dopo le 20 di mercoledì 27 giugno, a pochi metri dai tifosi carioca che alla tv esterna del bar Kinzika, il chiosco accanto a uno degli ingressi del parcheggio sotterraneo, stavano guardando il match clou dei Mondiali di calcio, Serbia-Brasile.
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È proprio nel locale del centro (pienissimo in quel momento) che un cittadino gambiano, dall’apparente età di 40 anni, si è rifugiato per sfuggire alla furia del suo aggressore. Che per fortuna si è fermato proprio di fronte all’ingresso del Kinzika, fra i clienti increduli e impauriti, prima di sparire insieme ai suoi connazionali e alla maggior parte degli africani coinvolti nella violenta rissa.
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Nel frattempo la vittima, 40 anni circa, si era nascosta dietro al bancone tenendosi per le mani la coscia e perdendo copiosamente sangue. L’altro cittadino gambiano, probabilmente ventenne, veniva sorvegliato da altri tre connazionali sulle panchine accanto al bar e aveva la mano destra ferita e una maglietta bianca a coprire la testa sanguinante. Secondo una prima ricostruzione la lite sarebbe avvenuta per un regolamento di conti, forse a causa di uno sguardo di troppo lanciato nei confronti di una ragazza. Per questo dalle parole, ben presto, si è passati a coltellate e bottigliate. E al sangue, con due feriti trasportati in ospedale dalla Pubblica assistenza e dalla Misericordia di Pisa, dove sono rimasti a lungo. I due gruppi – dicono i testimoni – si sarebbero già affrontati nei giorni e nelle settimane scorse. In un ciclo di violenza senza fine.
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Immediato l’intervento di due volanti della polizia di Stato. Gli agenti – che analizzeranno le immagini delle telecamere – hanno parlato con il dipendente del bar che li aveva chiamati, con i due feriti e con i tre africani rimasti sul posto. «La situazione è al limite – dice il lavoratore, a patto di rimanere anonimo – e bisogna fare qualcosa». «È invivibile – gli fa eco Michele Colagrossi del Take Away sotto il loggiato – e ricevo almeno due minacce di morte al giorno da chi vuole un bicchiere d’acqua. Basta».
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Poche ore prima, alle 15.30, in piazza dei Cavalieri c’era stata un’aggressione a un senegalese di 70 anni, che con una ferita lacero-contusa (e un trauma cranico) si era sdraiato su una panchina della piazza mentre i connazionali gli tiravano addosso dell’acqua. Molti studenti, attirati dalle urla, lo hanno visto prima che l’autoambulanza lo portasse al pronto soccorso in codice giallo.
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