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«Chiude il ponte, a rischio il presidio medico»

«Chiude il ponte, a rischio il presidio medico»

La denuncia della consigliera di minoranza Angela Baldoni: «L’amministrazione non ci ha detto nulla»

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VECCHIANO. È iniziato il conto alla rovescia per la chiusura del ponte di Pontasserchio. Lunedì prossimo si aprirà il cantiere della Provincia per la messa in sicurezza della struttura, nel frattempo “alleggerita” dalla riapertura provvisoria dell’infrastruttura di Ripafratta. Si tratta di lavori urgenti, ma soprattutto non più rinviabili per una durata prevista di quattro mesi secondo l’ente.

Giovedì scorso intanto è stato riaperto il ponte di Ripafratta seppure a senso unico alternato, regolato da un semaforo; un provvedimento necessario per ridurre, in piccola parte, i disagi per coloro che ogni mattina devono superare il Serchio tra i comuni di Vecchiano e San Giuliano.

Le due amministrazioni nei giorni scorsi hanno incontrato le associazioni dei commercianti e i due Centri commerciali naturali, garantendo una particolare attenzione per le attività commerciali che sicuramente risentiranno della chiusura: allo studio, attraverso la Regione, possibilità di sgravi. Tra le misure previste in questi quattro mesi di chiusura del ponte per venire incontro alle esigenze dei residenti, quella di un presidio sanitario supplementare garantito dalla Società della Salute.

Presidio che però viene messo in discussione dalla consigliera comunale di Tradizione e futuro Angela Baldoni: «A Vecchiano pare che non ci sarà alcun presidio sanitario supplementare e continuo (ambulanza con medico a bordo ventiquattro ore su ventiquattro) con la chiusura del ponte – dice Baldoni – Una notizia che però non ho appreso dai canali istituzionali. Essendo consigliera comunale di minoranza, credevo fosse giusto e corretto, se non obbligatorio ai fini della trasparenza della comunicazione e della partecipazione, essere messa a conoscenza di questa grave realtà da parte dell’amministrazione, magari attraverso la conferenza dei capigruppo o meglio ancora attraverso un consiglio comunale nel quale, tutti uniti, avremmo potuto cercare una soluzione. Non è andata così».

«L’ho ascoltato in piazza, per le vie del paese – conclude la consigliera comunale – Non ci sarà nessun medico di primo soccorso sulle ambulanze presenti nel nostro territorio, ma semplicemente volontari ai quali va come sempre il nostro grande apprezzamento. Lo sanno i partiti prima di noi, se ne parla in piazza, ma il ruolo delle istituzioni continua ad essere sopraffatto dalle decisioni di pochi».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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