Il Tirreno

Pisa

In un anno e mezzo 120 evasori totali

di Stefano Taglione
In un anno e mezzo 120 evasori totali

Negli ultimi 18 mesi in provincia di Pisa la finanza ha sequestrato 27 milioni di euro. Oltre 200mila gli oggetti contraffatti

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PISA. Centoventi evasori totali e oltre 200mila fra oggetti contraffatti e falsi “made in Italy”. Oltre 27 milioni di euro sequestrati e 17 persone denunciate per i reati contro la pubblica amministrazione. Sono questi i numeri dell’ultimo anno e mezzo di attività del Comando provinciale della guardia di finanza di Pisa nella ricorrenza del 244esimo anniversario di fondazione del corpo. La cerimonia si è tenuta ieri, in forma interna, a Pisa alla presenza del comandante provinciale, Giancarlo Franzese.

In base ai dati diffusi dalle fiamme gialle sono 69 i denunciati degli ultimi 18 mesi per reati fiscali: per l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta e l’occultamento di documentazione contabile. Stando ai dati snocciolati i sequestri dei patrimoni ai danni dei responsabili di frodi fiscali ammontano a 5.862.836 euro, cui si aggiungono le proposte di sequestro, già avanzate per 27.677.095 euro. Erano invece 120 le persone del tutto sconosciute al fisco (i cosiddetti evasori totali), responsabili di aver evaso, nell’anno e mezzo di attività, 17.739.529 di euro solo di Iva. Di queste, 17 società avevano scelto una sede fittizia nei Paesi a fiscalità privilegiati, i paradisi fiscali.

Fra le operazioni più interessanti l’operazione “Mirandolina” sui bed & breakfast e affittacamere di città e provincia, che ha consentito di scoprire un’evasione di oltre 3,5 milioni di euro non dichiarati al fisco e circa 600mila euro di Iva evasa. Il controllo dei movimenti di denaro al Galilei, inoltre, ha portato alla scoperta di oltre tre milioni di euro illecitamente trasportati al seguito dalle persone in entrata o in uscita dal territorio nazionale. Sono state accertate ben 237 violazioni.

Per quest’estate un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico-finanziario nazionale è già in campo per prevenire e contrastare l’illegalità, a tutela degli operatori nei settori economici che, proprio nel periodo estivo, vedono incrementare il proprio fatturato. A breve, inoltre, saranno anche potenziate le attività della guardia di finanza connesse all’esercizio delle funzioni di controllo doganale in materia di commercio della fauna e della flora tutelate dalla Convenzione di Washington (Cites) per contrastare i traffici illeciti di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione.



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