Gioco
Rivoluzione leghista in aula e tanti “big” fuori dal palazzo
Il successo del centrodestra cambia radicalmente l’assemblea cittadina: ecco chi ne farà parte
PISA. Lo ha detto e ripetuto in tutti i modi il candidato sindaco, da oggi primo cittadino di Pisa, Michele Conti: lui e la sua coalizione erano la risposta a una richiesta di cambiamento diffusa e radicata in città. Promessa da mantenere ma gli effetti pratici del “nuovo” si vedono già tutti.
Mai come dai seggi del consiglio comunale, dove entra una maggioranza di 20 consiglieri in gran parte “nuovi”, questo cambiamento è tangibile, quasi “rivoluzionario” e - come già anticipavano i risultati dei voti di lista del primo turno lo scorso 10 giugno - di stampo leghista.
La maggioranza. Sono infatti 15 (quasi la metà dell’intera assemblea, 32 consiglieri in tutto) i rappresentanti del partito di Matteo Salvini che entreranno come maggioranza in Sala Regia a Palazzo Gambacorti. Proprio Salvini, venerdì sera, ha fatto il pieno in piazza Carrara per la chiusura della campagna elettorale di Conti e anche ieri, tanto per rimarcare il significato del voto pisano, postava sui social un selfie vista Arno. Tra i consiglieri leghisti ci sono volti noti, non solo della politica, a Pisa e provincia come Gianluca Gambini consigliere comunale uscente e Andrea Buscemi, attore e registra direttore artistico al Teatro di Cascina. Tra gli eletti uno degli storici esponenti del comitato “no moschea” Manuel Laurora. Molti, invece, sono vere e proprie “new entry” alla prima esperienza sul campo. In maggioranza con la Lega tre rappresentanti di Nap-FdI: Filippo Bedini, Giulia Gambini e Maurizio Nerini. Confermata la presenza in consiglio degli esponenti di Forza Italia Riccardo Buscemi e Virginia Mancini.
L’opposizione. A “fare notizia” nelle file del centrosinistra all’opposizione sono soprattutto le assenze. Dopo anni di consigli e giunte di centrosinistra restano fuori da Palazzo Gambacorti amministratori che ne hanno scritto i destini a lungo: il vicesindaco Paolo Ghezzi, gli assessori Sandra Capuzzi e Federico Eligi. Fuori dall’assemblea anche l’ex assessore Dario Danti. Siederanno in consiglio per il centrosinistra alcune giovani “promesse” del Pd, come Benedetta Di Gaddo, ex presidente del Ctp2, la più votata a Pisa, e Matteo Trapani, leader dei giovani dem con incarichi anche all’interno del partito nazionale. Sempre all’opposizione gli altri candidati sindaco sconfitti al primo turno Gabriele Amore (M5s), Francesco Auletta (Diritti in Comune), Raffaele Latrofa (Pisa nel Cuore) e Antonio Veronese (Patto Civico e Porgetto Pisa).
Correzione. L’aggiornamento dei voti di preferenza effettuato all’indomani del primo turno fa sì che tra i più votati del Pd, per la precisione il quinto più votato, ci sia Matteo Trapani che dunque entra in consiglio comunale. Nell’edizione di ieri avevamo commesso un errore indicando al suo posto il collega di partito Vladimiro Basta. Ce ne scusiamo con i lettori e con i diretti interessati. (v.l.)
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