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Pisa

Verso la stabilizzazione infermieri e addetti Oss

Verso la stabilizzazione infermieri e addetti Oss

Negli ospedali di Cisanello e Santa Chiara cinquanta lavoratori saranno chiamati tra pochi giorni a firmare un contratto di tipo indeterminato

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PISA. I primi sono stati convocati per il 2 luglio. Il resto dei lavoratori precari dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) sarà chiamato entro i primi giorni di agosto ad apporre la firma sotto un contratto a tempo indeterminato. Due delibere, emesse lo scorso 19 giugno dalla direzione degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara, aprono le porte alla stabilizzazione di 50 lavoratori precari, 23 infermieri (su 38 candidati risultati idonei) e 27 operatori socio-sanitari (su 39 ammessi nella graduatoria), mettendo fine ad un percorso aperto nell’ottobre 2016 con l’accordo tra l’allora governo e i sindacati per il superamento del precariato (o almeno, per mettere un freno al proliferare di contratti a tempo determinato e atipici) nelle professioni sanitarie.

Alcune decine di lavoratori, da anni in forza al policlinico pisano con contratti a termine, sono già stati convocati per trasformare in indeterminato il rapporto di lavoro a tempo determinato. Per il restante è imminente l’arrivo di una convocazione, che coincide con la stipula di un contratto di lavoro a vita.

Si tratta della prima “tranche” di lavoratori che, in base alla legge Madia, hanno diritto alla stabilizzazione: decine di precari che in passato avevano superato una prova selettiva e che negli ultimi otto anni hanno maturato almeno 36 mesi di contratti a tempo determinato. Entro 30 giorni, a partire dal 2 luglio, saranno stabilizzati tutti i lavoratori che hanno risposto al bando pubblicato qualche mese fa dall’Aoup e inseriti, in base ai requisiti richiesti (con precedenza per chi ha prestato servizio negli ospedali cittadini), nelle graduatorie per l’assunzione.

Tra qualche settimana sarà pubblicato anche il bando per il personale che ha stretto un rapporto di lavoro con l’Aoup con altre forme di lavoro flessibile e precario, che però dovranno sottoporsi ad una prova selettiva per sperare nella stabilizzazione.

Poi sarà la volta degli amministrativi, con decine di lavoratori che potranno sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato. In totale sono circa 80 i lavoratori che nel triennio 2018-2020 sperano di dire addio al precariato. Numero destinato a lievitare con le stabilizzazioni dei dipendenti dell’Asl. L’Azienda sanitaria Toscana Nord-Ovest (competente per le province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara) dovrebbe pubblicare a breve la graduatoria per la stabilizzazione di 47 infermieri (su 77 domande pervenute), 15 fisioterapisti, 11 tra tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnici di laboratorio e tecnici di radiologia, 12 operatori socio-assistenziali e 2 ostetriche.

«Con le delibere pubblicate dall’Aoup si chiude un lungo e faticoso percorso iniziato nell’autunno di due anni fa – commenta soddisfatto Leonardo Fagiolini, segretario della Fp-Cgil di Pisa – che riconosce il lavoro svolto per anni con poche garanzie per il futuro da decine di persone e costituisce anche un piccolo argine ad un fenomeno, quello del precariato, sempre più diffuso anche nelle professioni sanitarie».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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