Il Tirreno

Pisa

Regole nuove e condivise per il Gioco del Ponte

Regole nuove e condivise per il Gioco del Ponte

Le norme cambiano riguardo a scarpe, cuscini e cinture dei combattenti addio alle “zeppone”: il rialzo è consentito ma tra i 2 e i 15 centimetri

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PISA. Finalmente regole condivise e uguali per tutti, per quanto riguarda le poco estetiche scarpe dei combattenti (quelle con le cosiddette zeppe), ma anche per cuscini e cinture. Questa l’importante novità per l’edizione 2018 del Gioco del Ponte. Sabato prossimo, quindi, i combattenti per salire sul ponte dovranno dotarsi di materiale che risponde a precise indicazioni senza più improvvisazioni. Un passaggio fondamentale, anche alla luce della “deriva” che aveva preso nelle ultime edizioni soprattutto la questione delle scarpe: zeppe sempre più alte che costringevano addirittura i combattenti a salire sul ponte camminando all’indietro. Un’immagine sicuramente poco estetica e incomprensibile a chi assisteva al Gioco non da addetto ai lavori.

Ad ottobre Tramontana e Mezzogiorno si erano messe d’accordo per porre regole chiare per tutti gli presentando la proposta al Consiglio degli Anziani, proposta supportata dai combattenti che hanno collaborato attivamente alla stesura delle nuove regole. Una volta ottenuto il via libera dal Consiglio, giovedì scorso in occasione della riunione del comando generale (presieduta dal nuovo comandante generale Giuseppe Bacciardi) sono state messe nero su bianche le norme per l’applicazione e le modalità per i controlli di questi materiali. Il nuovo regolamento non vieta lo scarpe con le zeppe, visto che le Parti hanno convenuto che l’eliminazione deve infatti essere graduale, ma impone regole ferree: il rialzo sarà compreso tra un minino di 2 ed un massimo di 15 centimetri. Inoltre, le scarpe dovranno essere nere oppure del colore della propria magistratura. Delle regole sono state introdotte anche per i cuscini, quelli che i combattenti mettono sul tubo del carrello; in questo caso c’è un limite massimo di 30 centimetri per la loro profondità. Infine, anche le cinture utilizzate dai combattenti non dovranno superare i 30 centimetri di altezza. Scarpe, cuscini e cinture saranno controllate, e misurate, prima del combattimento. Il comando generale ha stabilito che saranno lasciate ai box di ciascuna squadra alla presenza di un addetto di magistratura; l’addetto di magistratura, ufficialmente nominato, procederà al controllo del rispetto delle misure e alla punzonatura delle attrezzature conformi alla presenza di due addetti della Parte avversa e di un rappresentante dell’amministrazione comunale con funzioni di controllo. Nel caso in cui la punzonatura si dovesse rompere o deteriorare, il combattente dovrà tempestivamente segnalarlo ad un addetto delle attrezzature, ad un deputato al controllo o al Comando stesso e si provvederà a richiedere un nuovo controllo ai giudici alla presenza degli osservatori della Parte avversa. Coloro che, per qualsiasi motivo, presentassero attrezzature che non rispettano le condizioni necessarie per la partecipazione al Gioco, potranno salire sul ponte solo previa sostituzione dell’attrezzatura non conforme.

«Si tratta di un passo avanti molto importante per eliminare alcuni aspetti davvero poco estetici del nostro Gioco – hanno commentato dopo l’approvazione del nuovo regolamento i generali di Tramontana e Mezzogiorno, Matteo Baldassari e Dario Del Punta –. Le due Parti, insieme ai combattenti, hanno scritto queste modifiche che garantiranno un Gioco regolare e come sempre spettacolare».

Daniele Benvenuti

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