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Pisa

“Il Primo Passo” verso la liberazione

“Il Primo Passo” verso la liberazione

La Misericordia apre uno sportello destinato a chi è prigioniero della ludopatia

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PISA. «Cogliere un bisogno, rispondere a una necessità. Questi sono stati i principali motivi che hanno portato alla creazione, nell’ambito del progetto “Il Primo Passo”, di uno sportello destinato a chi è vittima della dipendenza dal gioco d’azzardo».

Sono le parole di Enrico Dini, commissario della Misericordia di Pisa, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo sportello, avvenuta ieri mattina al Cep, nella sede della Misericordia. L’iniziativa “Il Primo Passo” - nata dalla collaborazione della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana e dell’associazione culturale Preludio – ha già coinvolto altri luoghi della regione, Agliana, Campi Bisenzio e Lido di Camaiore, e potrà essere estesa alle oltre 300 Misericordie della Toscana. «La ludopatia – dichiara Dini – è una malattia preoccupante e terrificante che sta prendendo campo anche tra i più giovani, sempre più influenzati e condizionati dalla rete, dove facilmente è possibile giocare d’azzardo e cadere nel vortice della patologia».

«Per questo è importante – spiega la psicologa Emanuela Laquidara, responsabile del progetto per l’associazione Preludio – partire dalle giovani generazioni e dalla loro educazione: solo attraverso il cambiamento culturale, l’informazione e la prevenzione sarà possibile infatti osteggiare questa dipendenza».

La dottoressa poi, in riferimento al nuovo sportello, aggiunge: «Abbiamo scelto di chiamare il nostro progetto “Il Primo Passo” dal titolo di un fumetto disegnato da alcuni ragazzi dell’istituto Russoli di Cascina, realizzato al termine di un percorso di sensibilizzazione e di informazione proprio sul tema del gioco d’azzardo. Fare il primo passo – precisa – significa avere il coraggio e la forza non solo di riconoscere la propria malattia, ma anche di chiedere e ricevere aiuto».

L’importanza della creazione di questo punto di accoglienza è innegabile, considerando anche la preoccupante crescita del fenomeno della ludopatia sia in Toscana che a Pisa: solo negli ultimi sei anni, infatti, secondo i dati rilevati dall’Osservatorio della Regione sulla dipendenza da gioco, il numero delle diagnosi per questo tipo di patologia è aumentato di ben cinque volte. «Questa occasione – sottolinea il sindaco Marco Filippeschi – dimostra ancora una volta il ruolo cruciale della Misericordia che, con le sue attività di volontariato, cerca costantemente di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, dando prova di grande valore».

Giulia Serni



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