Sicurezza
Allarme erosione, le onde tornano ad essere voraci
A Calambrone è evidentissimo l’arretramento degli arenili. Alla Tintarelleria sono andati persi ben venti metri di spiaggia, all’Uappala Beach tra i 7 e i 10
CALAMBRONE. Chissà se le grandi distese di spiaggia di Calambrone nel corso degli anni diventeranno solo un ricordo che potremo vedere in vecchie cartoline. Allo stato attuale, infatti, è evidente un arretramento degli arenili che, nel caso specifico del bagno “La Tintarelleria”, tocca addirittura i 20 metri, 5 per il bagno Tirreno 2000 e tra i 7 e i 10 metri all’Uappala Beach. Il fenomeno sembra non arrestarsi e la situazione desta parecchia preoccupazione per i problemi di gestione immediata, perché è necessario trovare una nuova collocazione alle attrezzature, ma soprattutto per il futuro. Forse è semplicemente una coincidenza che questo problema si sia manifestato al temine della costruzione del “pennello” alla bocca dello Scolmatore in vista della realizzazione della Darsena Europa, ma ora tutti cominciano a temere gli effetti della costruzione di questa grande opera.
«Noi abbiamo avuto un arretramento del fronte mare di circa venti metri – spiega la titolare del bagno “La Tintarelleria” Arianna Catastini – e il fenomeno sembra non fermarsi. La nostra spiaggia fino allo scorso anno degradava in mare dolcemente, mentre adesso c’è un grosso scalino che abbiamo cercato di eliminare, ma il risultato è un ulteriore avanzamento del mare. Già nel momento in cui abbiamo montato le attrezzature, le abbiamo dovute arretrare subito di tre metri rispetto all’anno scorso, compresa anche la postazione del bagnino, che altrimenti sarebbe stata in mare. Ora stiamo valutando di togliere anche la prima fila di ombrelloni, che sono ventidue, perché, altrimenti, sulla battigia non c’è posto per i lettini. Tutto questo perché in questi giorni il mare ha continuato a mangiarsi la spiaggia. L’arretramento a cui siamo stati costretti – continua Catastini – è un gran bel problema, difficilmente risolvibile, in quanto non possiamo andare tanto indietro per la presenza delle dune e per i limiti imposti dalla concessione».
Anche il Tirreno 2000 di Lucia Pagni è interessato dallo stesso problema, con cinque metri di fronte mare in meno rispetto allo scorso anno, tanto che hanno dovuto mettere una fila in meno di ombrelloni. «Quaranta ombrelloni in meno non sono pochi – sostiene Pagni – ma non potevamo fare diversamente per non perdere i lettini che stanno sulla battigia. Noi crediamo che questo arretramento della spiaggia sia effetto del “pennello” realizzato allo sbocco dello Scolmatore, che è una specie di braccio che va verso Tirrenia. Il fenomeno, infatti, l’abbiamo notato a maggio dopo che i lavori erano finiti».
Pure all’Uappala Beach hanno dovuto arretrare la spiaggia attrezzata, dal momento che il mare si è divorato circa dieci metri di sabbia. Il problema investe anche le associazione di categoria e Confesercenti vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni su questo problema. «Mi faccio una domanda – dice Alessandro Cordoni, presidente di Confesercenti litorale –: se la cementificazione della bocca dello Scolmatore che si allunga in mare di 6/700 metri dà questi risultati in breve tempo, cosa succederà con la Darsena Europa che si allunga due chilometri e mezzo in mezzo al mare? La nostra proposta è che sul litorale venga ripreso il monitoraggio banchinometrico e che sulla base dei risultati si predisponga un piano d’intervento antierosione».
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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