Il Tirreno

Pisa

«Popolo di sinistra al voto contro la destra leghista»

«Popolo di sinistra al voto contro la destra leghista»

Appello dell’ex sindaco Paolo Fontanelli a sostegno di Andrea Serfogli «Si cavalca il malessere sociale invece di combatterlo, diamo un futuro a Pisa»

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PISA. «Aggiungo, a poche ore dal ballottaggio, il mio appello a tutte le persone di sinistra ad andare a votare per arginare l’onda della destra leghista a Pisa come a livello nazionale». Così Paolo Fontanelli, leader di Articolo Uno-Mdp ed ex sindaco. «Le posizioni e le iniziative del ministro e capo della Lega Matteo Salvini stanno seminando un clima di contrapposizione, divisione ed intolleranza profondamente nocivo e pericoloso per la società. Minano i valori fondamentali della nostra Costituzione e portano all’isolamento del Paese. Condivido pienamente quindi le preoccupazioni e le valutazioni che portano alla scelta di votare Andrea Serfogli per sbarrare la strada ad una vera e propria regressione politica e civile, destinata, se non viene contrastata, ad aumentare odi, rancori, conflittualità ed insicurezze in tutto il Paese. E anche nella nostra città. Sono il linguaggio e l’arroganza dei leghisti il principale veicolo di questo pericolo».

«Ricordo a memoria - prosegue Fontanelli - che non è la prima volta che a Pisa si confrontano nel ballottaggio il centrosinistra con il centrodestra. A me toccò il confronto con Carlo Alberto Dringoli nel 1998. Una battaglia politica aspra, dura nei toni ed alternativa sui programmi, in cui il centrodestra ci accusava dello “sviluppo zero”. Ma non venne mai meno il rispetto reciproco sull’idea che ciascuno interpretava a modo suo i bisogni e le priorità della città. Ciò portò ad un confronto costruttivo, positivo per tutta la comunità pisana, negli anni che seguirono. Ma oggi sembra di essere lontani anni luce da quel clima. Si cavalca e si alimenta la paura e il malessere sociale anziché combatterli, si urla contro l’avversario invece di proporre soluzioni alternative, si parla di cose spicciole e non si vede uno straccio di idea per il futuro di Pisa. Dispiace vedere che il moderatismo rappresentato dal centrodestra scompaia lasciando strada libera all’estremismo leghista. Il primo a dirlo è lo stesso Salvini che indica l’esito delle elezioni di Pisa come il simbolo della conquista leghista del potere locale. Allora è bene aprire gli occhi ed andare a votare per dire che Pisa non ha bisogno di un sindaco e di una amministrazione che lavorano sulle divisioni e su una visione piccola della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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