Attenzione
Conti: svoltiamo E Salvini lo spinge
Cena sul Ponte di Mezzo e comizio in piazza Carrara per il ministro. Al candidato: un sindaco può fare tanto
PISA. Accolto sul Ponte di Mezzo con tutti gli onori. Da ministro. Soffia la brezza dal mare. Al tavolo numero 20, quello riservato a Matteo Salvini, ci sono i vertici della Camera di Commercio, la presidente di Confcommercio Federica Grassini, il candidato sindaco del centrodestra Michele Conti. E c’è anche Maurizio Mian. Nessuna traccia, come preannunciato, di rappresentanti della Regione.
Il governatore Enrico Rossi aveva chiesto il rinvio della manifestazione: «È diventata una manifestazione politica a due giorni dal ballottaggio». No di Confcommercio: avanti lo stesso. Un po’ di curiosi attorno al ponte. La battuta scappa: «Sì, più che festa arcobaleno è una festa verde».
In effetti girano sui social i volantini della Lega sul tour elettorale di Salvini. E anche la cena pisana è nell’elenco. Comunque ponte blindatissimo. Sorvegliatissimo. Nessun spiffero di contestazioni possibili. Salvini arriva in ritardo. «Matteo, abbiamo fame», grida qualcuno dei commensali. Il ministro mangia, si versa un bicchiere di rosso.
Nel frattempo i suoi fedelissimi, il deputato Edoardo Ziello e la sindaca Susanna Ceccardi, si sono già portati sul palco di piazza Carrara, altrettanto super blindata. Scaldano la folla, qualche centinaio di persone. Da una parte anche gli esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ma la scena è a trazione leghista. Tutto il palco è addobbato unicamente di bandiere del Carroccio. Un esponente M5S tra il pubblico: «Gli alleati sono stati lasciati in disparte, ora voglio sentire se parla di noi che siamo determinanti per il governo».
Salvini si dice stanco, ma in realtà sembra in grande forma. Usa tutti i suoi cavalli di battaglia e non risparmia qualche battuta. «Grazie Pisa, bella la Pisa di stasera e la cena di Confcommercio», comincia il suo comizio. Si rivolge a Conti: «Un sindaco non può fare tutto, ma può fare tanto. E mi raccomando, non complicare la vita a chi lavora». I fatti di cronaca e l’aggressione a De Nigris entrano nel discorso di Salvini: «Chi scappa veramente dalla guerra, ma sono pochi, hanno a Pisa la loro casa. Gli altri, quelli che hanno spaccato la faccia al commerciante, devono essere mandati a casa. Le cooperative rosse li accolgono perché sono buone. Non perché ci guadagnano. Allora li accoglieranno anche se sono pochi. A Pisa abbiamo fatto miracoli. Ma chi è l’unico toscano che si vergogna di farsi vedere a Pisa in campagna elettorale? Renzi».
Quindi l’appello al voto di Conti: «Quella di domani è l’ultima possibilità per Pisa e per i pisani che, negli ultimi dieci anni, hanno dimostrato di non accettare più il sistema di potere targato Pd che ha ridotto la nostra città in queste condizioni. Da anni i cittadini pisani ripetono di essere vessati da assurdi ed elevati tributi locali, di sentirsi insicuri, di non poter guardare con ottimismo al futuro dei loro figli. Ora siamo noi a lanciare un appello di coerenza a questi cittadini, che sono la maggioranza a Pisa, ed a chiedere loro uno scatto di coerenza: avete davvero la possibilità di cambiare il futuro di questa città scegliendo me come sindaco».
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