Il Tirreno

Pisa

Blitz a Cisanello: preso il secondo picchiatore di De Nigris

di Stefano Taglione
Dario De Nigris in ospedale in attesa dell'operazione chirurgica
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Dario De Nigris in ospedale in attesa dell'operazione chirurgica

Pisa: carabinieri e polizia gli sono piombati nella casa dove vive con la moglie incinta, vicino all'ospedale. Intanto un commerciante di piazza delle Vettovaglie inveisce contro l'imprenditore

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PISA. Gli sono piombati in casa nella mattinata di venerdì 22 giugno. E lo hanno preso. Si stringe il cerchio sugli spacciatori e picchiatori di Dario De Nigris, il titolare del disco-pub Bazeel di piazza Garibaldi sfigurato al volto con bottigliate, pugni e calci nella notte fra lunedì 18 e martedì 19 giugno.

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Una prima risposta – da parte della polizia – era arrivata giovedì 21 giugno, con il fermo di un pusher tunisino di 30 anni, irregolare in Italia, denunciato per lesioni e ora rinchiuso nel centro di permanenza e rimpatrio di Potenza in attesa di salire su un volo per l’Africa. Il secondo colpo di carabinieri e polizia è arrivato a meno di 24 ore di distanza, in un appartamento accanto all’ospedale di Cisanello. Lì militari e agenti insieme hanno sorpreso il secondo della banda dei quattro criminali, sempre un tunisino di 30 anni, che è stato subito identificato e che sabato 23 giugno è stato denunciato per lesioni e rissa. Potrebbe essere stato lui – e non l’altro trasferito in Basilicata – la persona che ha sferrato la bottigliata in faccia al commerciante di 52 anni. Su questo aspetto, però, i militari del Nucleo operativo radiomobile guidato dal maggiore Giovanni Bartolacci e gli agenti delle volanti coordinati da Fabrizio Valerio Nocita stanno ancora indagando.

De Nigris, il 22 giugno, era atteso per un eventuale riconoscimento facciale. Riconoscimento che non è avvenuto ed è stato rimandato di qualche giorno. Il trentenne – a differenza del primo malvivente segnalato da un commerciante di piazza delle Vettovaglie e poi catturato – è stato rintracciato grazie alle immagini delle telecamere, forse quelle del bed & breakfast che aveva immortalato la banda africana in fuga sul vicolo delle Donzelle dopo aver distrutto il naso di De Nigris, rimasto con le ossa spezzate e un profondissimo taglio suturato con un’operazione d’urgenza dall’équipe del professor Emanuele Cigna della chirurgia plastica del Santa Chiara. L’uomo è sposato con una donna italiana incinta.

Nel frattempo venerdì 22 giugno si sono accese ulteriori discussioni in piazza delle Vettovaglie fra il titolare del Bazeel e un commerciante della zona, attivo nel campo della ristorazione, che avrebbe protestato per la cattiva pubblicità che l’imprenditore avrebbe fatto alla città. Secondo quanto rivelato da dei colleghi, l’uomo sarebbe addirittura andato a protestare alla caserma dei carabinieri. «Io francamente non capisco – dice il proprietario del Bazeel – visto che sono stato picchiato a sangue. Questa città è bellissima, ci vivo dal 1985, voglio solo che migliori e che non rimanga ostaggio della delinquenza». Il commerciante avrebbe anche protestato, senza ostacolare la diretta di Raiuno, contro un troupe televisiva de “La vita in diretta Estate” che il 22 giugno era a Pisa proprio per intervistare l’imprenditore ferito. Nel frattempo proseguono gli accertamenti sugli altri due tunisini coinvolti nel pestaggio a De Nigris, come su tutti gli altri cittadini africani che hanno partecipato alle tre risse di lunedì sera.

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