Sicurezza
Quante barriere sono ancora da superare
I due candidati a sindaco insieme all’Anmic l’Associazione nazionale mutilati e invalidi
PISA. Per capire quante difficoltà incontra un disabile se vuole andare a fare un giro in città, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) di cui è presidente l’avvocato Annalisa Cecchetti, ha invitato i due candidati a sindaco, Andrea Serfogli (centrosinistra) e Michele Conti (centrodestra), che domenica si sfideranno al ballottaggio, a verificare di persona quante difficoltà un disabile con problemi di deambulazione può incontrare andando in giro in città. L’invito è nato come momento conclusivo di una riflessione più ampia su quanto sia ancora lunga la strada per abbattere le barriere architettoniche e per diffondere una nuova cultura che tenga di conto delle necessità di chi si sposta sulla sedia a rotelle ma anche di chi cammina con difficoltà. Un momento “pratico” dopo le interviste pubblicate dal nostro giornale e rivolte a tutti i candidati alla carica di sindaco di Pisa.
«Abbiamo pensato di invitare Conti e Serfogli in piazza Santa Caterina, nel cuore della città. Una piazza che presenta molti ostacoli dal punto di vista della mobilità di un disabile», ha spiegato l’avvocato Cecchetti. Serfogli ha accettato di fare un giro sulla sedia a rotelle, Conti invece ha lasciato che a verificare quanto ancora ci sia da lavorare per eliminare gli ostacoli che si presentano sulla strada di un disabile fosse Alessandro D’Anteo, candidato alle amministrative per la lista Noi adesso Pisa-Fratelli d’Italia, arrivato con la sua sedia a rotelle.
I problemi, come si è subito visto, anche per una piazza così centrale, non mancano. Un lato del marciapiede vicino a piazza Santa Caterina è vietato alle sedie a rotelle. Motivo? Ci sono dei “piloni” in metallo, impossibili anche in caso di slalom. Il marciapiede adiacente al teatro Lux è inaccessibile. L’accesso a piazza Santa Caterina è dissestato: quando piove si forma anche una grande pozzanghera, invalicabile. Se una persona con disabilità motoria deve andare alle Poste che hanno sede sulla piazza può entrare ma quando arriva ad uscire trova una serie di difficoltà. Catene e pioli in cemento rendono la piazza inaccessibile su questo lato. Per chi, percorrendo via San Lorenzo, arriva in piazza Santa Caterina, trova un grande ostacolo: è il cantiere di un palazzo in ristrutturazione che è stato montato in maniera tale da rendere inaccessibile il marciapiede. Lo stesso Serfogli ha potuto verificare l’ostacolo e ha invitato il personale che era al lavoro a ripristinare un passaggio adeguato alle carrozzine.
Che dire? Già parlarne può aiutare a comprendere che la sensibilità su questi temi lascia molto a desiderare.
«Comprendo che la disabilità è un tema centrale – osserva Serfogli –, c’è bisogno di fare di più. Come Comune abbiamo istituito un tavolo dell’accessibilità. Tanto abbiamo fatto anche per migliorare l’accessibilità a monumenti storici come le Mura e gli Arsenali. Occorre di più per rendere accessibili i servizi».
«La mia impressione è che la città per quanto riguarda le barriere architettoniche – è il pensiero di Conti – sia rimasta molto indietro. Si nota una mancanza di sensibilità su questi temi anche da parte dei tecnici o delle imprese. A volte con un semplice controllo di come vengono effettuati certi lavori si potrebbero eliminare problemi seri alla mobilità di chi si sposta in carrozzina». Un esempio? È sotto gli occhi di tutti, lungo la strada che costeggia la piazza. Sono stati fatti lavori di scavo e poi è stato ripristinato l’asfalto lasciando avvallamenti pericolosi.
Sabrina Chiellini
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