Finanza
Pienone in piazza per Veltroni e Gentiloni
«Andrea Serfogli è la persona giusta per ricucire la città laddove ci sono gli strappi sociali e culturali»
PISA . Walter Veltroni ha riacceso la miccia del centrosinistra pisano dal palco di una piazza Vittorio Emanuele II, ieri pomeriggio, colma di militanti dem e non solo. Applausi scroscianti per il primo segretario del Pd, in città insieme all’ex premier Paolo Gentiloni e Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, a sostegno del candidato sindaco Andrea Serfogli. «Andrea è una garanzia per tutti i cittadini di Pisa per onestà e competenza. Un sindaco ha il compito difficile di ricucire la città, laddove ci sono strappi sociali, culturali e religiosi. Senza questa ricucitura una città va in corto circuito - ha detto Veltroni alla folta platea -. Non credete a soluzioni semplificate. La sinistra deve ricostruire il senso di comunità con la capacità di includere in un’epoca di esclusioni. Spero che domenica sia eletta una persona capace di ricucire come Serfogli: ora è il candidato della nostra coalizione, ma da lunedì mattina sarà il sindaco di tutta la città».
Non è mancato il riferimento alla brutale aggressione a Dario De Nigris, «un fatto molto grave, da questa piazza non possiamo che esprimere la nostra solidarietà a questa persona colpita in maniera del tutto inaccettabile», aggiunge auspicando che i malviventi siano puniti. «A sinistra forse non si è fatto quanto si poteva. Se qualche elettore della sinistra ha votato per protesta e rabbia, che posso capire, nei confronti del Pd e ha scelto per esempio il M5S, oggi si trova un governo lontano dalle proprie aspirazioni. A loro mandiamo un messaggio di unità ed inclusione, riconoscendo le tante voci a sinistra e le energie civiche». E infine Veltroni ha menzionato le vocazioni della città: «Un luogo di bellezza e cultura come questo non può cedere alle semplificazioni demagogiche, retoriche e populiste e deve ritrovare il valore del messaggio della cultura, mai aristocratico, capace di stare nell’aria come un invisibile ossigeno, capace di migliorare la qualità della vita di tutti noi». Marcucci ha aggiunto che Serfogli «con grande determinazione ha alzato la bandiera della civiltà, da Pisa vogliamo ripartire».
Serfogli, al penultimo giorno di campagna elettorale, ha ricordato le potenzialità della città (eccellenze universitarie e della ricerca, musei e beni culturali) da «sviluppare e rendere sostenibili» e ha citato il volantino del comitato “Il popolo decide”, circolato in questi giorni scatenando feroci polemiche. Raffigura una donna con burqa e un bambino in braccio e si invita a votare Conti per non far costruire la moschea a Porta a Lucca. «È vergognoso, non si ha nemmeno il rispetto dei diritti costituzionali, come la libertà di culto. Ci sono post di candidati della Lega in cui si legge che bisognerebbe usare il lanciafiamme contro i rom. Fatti gravissimi che istigano all’odio razziale - sottolinea a gran voce Serfogli - noi abbiamo in mente un’altra idea di città: sicura, con politiche di inclusione sociale e contrasto dei fenomeni di degrado e microcriminalità». Gentiloni ha concluso: «Non si governa con un teatrino di slogan estremistici, ma con l’esperienza e capacità amministrativa e Serfogli certamente può dare a Pisa un futuro di sicurezza e sviluppo».
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