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Pisa

Elezioni a Pisa, la ricetta di Salvini: "Entro l'anno più poliziotti e carabinieri"

di Cristiano Marcacci
Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, leader della Lega
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Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, leader della Lega

Pisa: la promessa al ministro dell’Interno e leader della Lega, atteso venerdì 22 giugno a Pisa prima sul ponte di Mezzo, poi in piazza Carrara

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PISA. Sente profumo di bis. Dopo aver “sdoganato” il colore verde acceso nella “rossa” Toscana, con la vittoria di Susanna Ceccardi a Cascina due anni fa, il leader della Lega ed ora ministro dell’Interno del governo Conte Matteo Salvini è convinto di essere ad un passo dalla conquista di Pisa. Venerdì 22 giugno sarà di nuovo (per la terza volta in pochi mesi) nella città della Torre, dove dalle 21 terrà un comizio in piazza Carrara. Un’altra “visita” tra mille polemiche, riguardanti soprattutto alla sua partecipazione, prevista intorno alle 20.30, alla cena sul ponte di Mezzo (per la rassegna “Toscana Arcobaleno d’Estate” organizzata dalla Regione Toscana), a cui è stato invitato da Confcommercio.

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Onorevole Salvini, come la dovremo chiamare sul ponte di Mezzo? Ministro oppure “Capitano”, come fanno tanti suoi supporter di Pisa e dintorni?

«In nessuno dei due modi. Preferisco decisamente “Matteo”. È meglio non cambiare le abitudini. Ormai sono affezionato ai pisani. La loro città merita tanto, senz’altro molto di più rispetto ad oggi e ai decenni passati. Ci sono numerosi problemi irrisolti a Pisa, troppi. E troppe promesse negli ultimi anni, ma mai qualcosa di veramente concreto. Le guerriglie tra bande di spacciatori e le continue aggressioni nella zona della stazione e nel centro storico sono i risultati di tutto questo».

Qualche buontempone dice che in caso di vittoria del centrodestra al ballottaggio di domenica cambierete anche la cartellonistica stradale, con su scritto “Pisa provincia di Cascina”. Ma è vero?

«Ma no ( Salvini esplode in una grassa risata, ndr), che c’entra? Pisa ha sicuramente una storia a sé, ma Cascina rappresenta pur sempre un modello. Che c’insegna e che ci fa capire che cambiare si può, anche dopo 50 anni. Basta parlare di più alla gente, occuparsi dei temi del sociale e della casa».

In un’intervista rilasciata proprio al Tirreno di Pisa Walter Veltroni ha affermato che destra e sinistra esistono sempre e che lo si vede molto bene confrontando Trump ad Obama oppure Salvini a Minniti. Che ne pensa?

«Mi trovo perfettamente d’accordo. Al ministero dell’Interno chi mi ha preceduto ha fatto pochissimo. Io sono in quell’ufficio da appena tre settimane e ho realizzato molto di più che altre persone in anni. E poi, francamente, non capisco Veltroni. Ci aveva promesso che si sarebbe trasferito in Africa a scrivere libri e ora ce lo ritroviamo a Pisa. Evidentemente, si può cambiare idea».

In città si è scatenata una violenta polemica sull’opportunità di consentirle di partecipare ad un evento ricreativo-turistico, come la cena sul ponte di Mezzo, a poche ore dall’apertura delle urne del ballottaggio. Si sentirà fuori posto?

«Ma davvero sta succedendo questo? Mi sembra un’autentica roba da matti. Ho partecipato recentemente all’assemblea nazionale di Confcommercio e in quell’occasione mi è stato rivolto l’invito per Pisa. Non vedo cosa ci sia di strano. La Lega e il sottoscritto sono sempre stati vicini alle piccole imprese e al mondo del commercio. E continueremo ad esserlo».

A proposito della cena sul ponte di Mezzo, il sindaco uscente Marco Filippeschi ha proposto, alla luce della presenza del ministro dell’Interno, di sostituirla con un vertice a quattro (lei, lo stesso sindaco, il prefetto e il questore) per rilanciare e per attuare i contenuti del “Patto per Pisa sicura”. Accoglie l’appello?

«Non intendo assolutamente rispondere alle polemiche che vengono orchestrate e alimentate sulla pelle dei pisani. Mi lasci però dire una cosa chiaramente: se un sindaco si accorge solo al suo terzultimo giorno e dopo addirittura due mandati che a Pisa c’è un’esigenza di maggiore sicurezza, allora posso capire da dove nascono certe problematiche incancrenite».

Ma lei s’impegnerà affinché Pisa possa presto contare su un maggiore organico tra le forze di polizia?

«Non solo m’impegno. Lo prometto dal ruolo che occupo. Nel 2018 la città vedrà aumentare di numero poliziotti e carabinieri».

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