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La minaccia di Autostradale: «Ci trasferiamo a Bologna»

PISA. Autostradale minaccia di lasciare Pisa e trasferirsi a Bologna. La società attiva nel servizio di trasferimento in bus tra Firenze e il Galilei, ha comunicato a Toscana Aeroporti la possibilità...

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PISA. Autostradale minaccia di lasciare Pisa e trasferirsi a Bologna. La società attiva nel servizio di trasferimento in bus tra Firenze e il Galilei, ha comunicato a Toscana Aeroporti la possibilità di abbandonare la tratta «a causa delle sempre più difficili condizioni nelle quali sono costrette ad operare le società di trasporto». Il riferimento è all’ordinanza comunale che vieta ai bus di sostare davanti all’aeroporto obbligandoli a far capolinea al parcheggio scambiatore (lato Aurelia) del People Mover.

Inoltre, anche tour operator e compagnie aeree starebbero valutando la possibilità di abbandonare lo scalo pisano. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) ho incontrato i vertici di Autostradale che mi hanno comunicato l’intenzione di prendere in considerazione la possibilità di lasciare la tratta Firenze-Pisa a favore di Bologna – rivela Roberto Naldi, vicepresidente di Toscana Aeroporti – Il danno dell'ordinanza sta aggravando l’accessibilità, l’immagine e la qualità del servizio, indebolendo un'infrastruttura che tutti considerano un’eccellenza nazionale, ma che pochi sembrano voler difendere da iniziative che la rendono sempre più isolata».

La “guerra dei bus” approda anche in consiglio regionale con una mozione del M5s che «se approvata – spiega Irene Galletti, consigliere del M5s - impegnerebbe la giunta ad attivarsi per garantire alle aziende di poter svolgere il servizio di trasporto pubblico autorizzato dalla stessa Regione».

Oggi, intanto, a Pisa si riunirà il primo Consiglio di amministrazione dal rinnovamento delle cariche di Toscana Aeroporti, «per rimarcare la centralità del Galilei nel sistema aeroportuale toscano», sottolinea il presidente della società Marco Carrai. «La nostra attenzione verso il territorio pisano – continua – è testimoniata dalle tante iniziative che sosteniamo nel sociale, nella cultura, nello sport (con la sponsorizzazione della squadra di calcio che, nonostante le poco lusinghiere uscite del suo presidente, in 4 anni ha ricevuto 540.000 euro), e all’annuale impegno da 14 milioni di euro per stimolare il traffico low cost sullo scalo pisano. Impegno che ci vede a volte isolati ed avversati dall’attuale amministrazione, ma che costituisce un aspetto imprescindibile della nostra vision che porteremo avanti in ogni condizione». (d.r.)

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