Sicurezza
Il pm chiede 3 anni e 8 mesi per il carabiniere di Camp Darby
PISA. Tre anni e otto mesi di reclusione e una pena pecuniaria di 2.100 euro per il carabiniere di Camp Darby Pietro Fileccia e l’assoluzione per Guido Chiama, un poliziotto di Viareggio. Queste le...
PISA. Tre anni e otto mesi di reclusione e una pena pecuniaria di 2.100 euro per il carabiniere di Camp Darby Pietro Fileccia e l’assoluzione per Guido Chiama, un poliziotto di Viareggio. Queste le richieste del pubblico ministero onorario Massimiliano Costabile (il giudice è Luca Salutini) nei confronti del brigadiere di Torre del Lago accusato di furto aggravato per aver ricevuto soldi per consegnare merce mai recapitata, per un presunto valore di oltre 400mila euro.
Diversi testimoni, nel corso delle numerose udienze al Tribunale di Pisa, hanno spiegato di aver inviato a Fileccia anticipi per auto con sconti fino al 60%, mai arrivate a destinazione. Sono oltre 20 le persone che – attraverso i propri legali di fiducia come Bruno Pucci, Mavi Rosi e Massimo Batini – si sono costituite parte civile. La sentenza è attesa per giovedì 28 giugno. Chiama, al contrario di Fileccia, in uno dei due filoni riuniti in un unico processo è anche parte civile, mentre nell’altro è imputato per lo stesso reato del brigadiere di Camp Darby.
Nella presunta “truffa del lusso” da parte del carabinieri-affarista (ora in congedo) all’interno della base militare americana dislocata lungo l’Aurelia, tra Pisa e Livorno, ci sarebbero stati orologi Rolex, Cartier e Mont Blanc, moto Bmw, pianoforti Yamaha, elettrodomestici vari, iPhone, e altre autovetture: Chrysler Grand Voyager, Audi A1, Porsche Carrera 911, Bmw X1 e Ford Raptor. Peccato che le vittime del raggiro, nonostante i pagamenti spesso effettuati anche attraverso bonifici bancari e assegni, oltre che attraverso contanti, quegli acquisti non li abbiano mai visti. Secondo l’accusa l’imputato si sarebbe intascato tra il luglio del 2011 e il febbraio del 2014 quasi mezzo milione di euro. Soldi usciti dalle tasche di una ventina di persone residenti tra Livorno, Pisa, Potenza, Verona, Sassari, Viareggio e Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno.
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