Sicurezza
Andrea Serfogli: la mia sarà una giunta in discontinuità
Il candidato sindaco del centrosinistra: non prendo ordini da nessuno e si è visto da come è arrivata la mia scelta
1-«Salgo i gradoni della prefettura per pretendere di più perché la gestione della sicurezza spetta allo Stato. Da dieci anni, nonostante le continue istanze, nessun governo ha esaudito le nostre richieste di rinforzi, mezzi e personale per le forze dell’ordine. La nostra parte la faremo con azioni costanti e concrete: più vigili urbani, estensione della rete di videosorveglianza e un’azione più incisiva sui tavoli dell’ordine pubblico. Non faremo sconti a nessuno perché Pisa deve essere una città aperta, inclusiva e da vivere in piena libertà, ma rispettando le regole. Lo Stato deve supportarci e il ministro Salvini è bene che faccia un incontro in prefettura invece di venire a Pisa per mangiare».
2-«Avrei fatto uno sforzo maggiore, perché quando la politica parla nei tribunali o con ordinanze significa che ha fallito il suo ruolo. Occorre sedersi ad un tavolo e cercare un’intesa condivisa con Toscana Aeroporti. Su Peretola ero favorevole ad un adeguamento dell’attuale pista, ma non alla costruzione di una nuova. Sarebbe molto più utile la realizzazione della terza pista al Galilei, anche per abbattere i livelli di inquinamento ambientale ed acustico su San Giusto».
3-«Negli ultimi anni siamo riusciti ad attrarre tanti finanziamenti europei che ci hanno permesso di recuperare e riaprire numerosi monumenti. Per lo sviluppo del settore sono però importanti anche gli eventi di carattere internazionale: occorre sviluppare il turismo congressuale, sportivo e quello legato alle attività delle Università, ma è fondamentale integrare le politiche di sviluppo con le città limitrofe. Per il turismo occorre un piano strategico di Area e di Costa».
4-«Il piano di restyling dell’Arena Garibaldi è un’occasione unica per la squadra, la società ed i tifosi di avere uno stadio nuovo e moderno, ma è anche una grande occasione per procedere ad una riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca, compresa la realizzazione di un sottopasso al passaggio a livello tra via Rindi e via del Marmigliaio. Attendiamo gli ultimi elementi per concretizzare un progetto di valorizzazione pubblica in cui il Comune avrà ricavi, senza alcun costo».
5-«Se eletto farò una giunta in discontinuità e diversa da quella attuale, ma se per continuità significa avere la visione di una città viva, giovane, aperta ed inclusiva allora saremo anche in continuità con l’amministrazione uscente. Ora però non ci sarà più il giochino della “sudditanza” del Pd, perché il Pd non è più al governo. Ora c’è la Lega e il centrodestra non ha accettato apparentamenti perché, in caso di vittoria, la loro sarà una giunta a maggioranza leghista. Noi abbiamo aperto invece alle esperienze civiche, per le quali occorre portare rispetto. Non prendo ordini da nessuno e questo si è visto anche durante il percorso che ha portato alla mia candidatura, ma soprattutto non sono un suddito né di Cascina, né di Roma, né di Firenze».
Francesco Loi
Danilo Renzullo
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