Finanza
Rumore degli aerei sulla città Le prime risposte all’appello
PISA. Rumore degli aerei sulla città. Appello su questo tema da parte di numerosi cittadini ai candidati a sindaco Conti e Serfogli, oltre che a Toscana Aeroporti, per uno sviluppo sostenibile del...
PISA. Rumore degli aerei sulla città. Appello su questo tema da parte di numerosi cittadini ai candidati a sindaco Conti e Serfogli, oltre che a Toscana Aeroporti, per uno sviluppo sostenibile del Galilei. Scrivono: «507 cittadini, nell’ottobre scorso, hanno firmato un esposto al sindaco di Pisa per chiedere che il maggior numero di voli decollasse verso il mare (esclusi i giorni con condizioni meteo avverse). Questo si può fare». E qualcosa era stato fatto. Ma «l’idillio - aggiungono - è finito il 9 giugno, quando gli aerei hanno ripreso a passare sulle nostre teste. Il risveglio traumatico dei bambini alle 6,30 del mattino è un esempio significativo dell’enorme disagio. L’impatto sulla salute è provato da una vasta letteratura scientifica internazionale. Facciamo appello a Conti e Serfogli di esprimersi pubblicamente su questo tema. A Toscana Aeroporti invece chiediamo come sia stato possibile nei primi di giugno far decollare la gran parte dei voli verso sud e perché poi tutto sia tornato come prima».
Il primo a rispondere è stato Andrea Serfogli, con una serie di impegni. Tra questi: «Garanzia dei decolli prioritari verso il mare, così come previsto dalla legge; impegno a sostenere le intese necessarie con il ministero della Difesa; introduzione di limitazioni orarie restrittive (non prima delle 7,30 e non oltre le 22,30) per gli eventuali decolli verso nord; installazione di barriere antirumore in via Cariola, via Eugenio III, completamento di via Asmara; installazione di ulteriori centraline di rilevamento dell’inquinamento acustico e ambientale; coordinamento con Arpat; sviluppo di sistemi di duro sanzionamento in caso di inottemperanza».
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