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Restituiti alla città due targoni storici

Restituiti alla città due targoni storici

PISA. Il patrimonio storico del Gioco del Ponte continua ad arricchirsi. Tornano a casa altri due targoni risalenti agli anni a cavallo tra il 1700 e il 1800, per oltre due secoli custoditi nelle...

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PISA. Il patrimonio storico del Gioco del Ponte continua ad arricchirsi. Tornano a casa altri due targoni risalenti agli anni a cavallo tra il 1700 e il 1800, per oltre due secoli custoditi nelle cantine dell’abbazia di San Savino a Montione di Cascina. La riconsegna ufficiale ieri in Comune da parte di Fausto Trivella, erede della famiglia proprietaria del complesso. «Si tratta di due targoni storici, uno del San Marco del 1785 e l’altro del Sant’Antonio del 1807 – spiega Antonio Pucciarelli, vero “segugio” per il Comune nella ricerca di questi cimeli -. Targoni da combattimento del periodo Granducale del XVIII e XIX secolo». La riconsegna è avvenuta nelle mani dell’assessore al patrimonio Andrea Serfogli che ha ringraziato per la scelta di metterli a disposizione del Comune e quindi di tutti i pisani. I due targoni sono in legno di pioppo e recano entrambi, sul retro, i sigilli di omologazione impressi dal Commissario Granducale di Pisa, rappresentati da un cerchio contenente le lettere AVC (Auditore Vicario Cercignani e la data 1785 per quello del San Marco), mentre quello del Sant’Antonio, la data dell’anno 1807 è sottoposta alle lettere VMN (Viviani Marchese Nicolò, il Governatore Militare e Civile della città di Pisa). Il targone del San Marco presenta un dipinto su campo ocra che richiama l’impresa di un leone alato che impugna una spada, poggiante su un libro aperto. Quello del Sant’Antonio un dipinto a tralci fogliati ocra su campo carminio che ospita un verro galoppante di tinta scura. Il loro discreto stato di mantenimento è dovuto alla casuale modalità di conservazione che li ha visti sospesi per oltre due secoli ad una trave di un soffitto di un locale asciutto e ottimamente areato posto nelle cantine dell’Abbazia di San Savino a Montione, dove sono stati rinvenuti nella metà del 1970 dalla famiglia Trivella, allora proprietaria del complesso abitativo. «Grazie alla famiglia Trivella – conclude l’assessore Federico Eligi – i due targoni saranno esposti nella mostra del “Gioco dei Signori Pisani” dopo esser presentati alla città durante il corteo del Gioco».

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