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Pisa

Da Bodei a Santagata, appello per Serfogli

Da Bodei a Santagata, appello per Serfogli

«Difendiamo la storia di questa città, la sinistra non può firmare la consegna di Pisa ai leghisti»

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PISA. Personalità dell’Ateneo e della cultura pisana lanciano un appello a favore di Andrea Serfogli al ballottaggio. Le firme sono quelle di Remo Bodei, Giuliano Campioni, Isa Ciani, Chiara Frugoni, Maria Grazia Fucci, Fosca Giannotti, Alfonso M. Iacono, Manlio Iofrida, Lamberto Maffei, Andrea Orsucci, Dino Pedreschi, Paolo Pezzino, Adriano Prosperi, Marco Santagata.

«In un momento di pericolo per il tessuto democratico – si legge nell’appello – si presentano alla nostra memoria storie personali e storie collettive. Storie di lotte, di libertà, di emancipazione per donne e uomini di ogni colore e ogni cultura. Volti ed eventi che si confondono tra le strade e le piazze della nostra città. È evidente che la vittoria di un candidato leghista andrebbe a cambiare sensibilmente le politiche sociali e culturali adottate in tutti questi anni nella nostra città: una città democratica, aperta e accogliente. Si tratta ora di capire se il popolo della sinistra pisana, quella sommersa, delusa, arrabbiata, sia oggi disposto ad appagare la propria delusione con la consegna della città ad un sindaco leghista, orgoglioso del suo percorso sempre di destra». Prosegue la nota: «Anche noi, in parte, rientriamo nella categoria dei delusi e non nascondiamo la difficoltà nello scrivere queste righe. Avevamo pensato a un mondo diverso. Ci ostiniamo a non volere abbandonare questa nostra idea/guida. Ma proprio per questo vorremmo, oggi, muoverci insieme a tutti i democratici, a coloro che sappiamo più vicini a noi, per mantenere aperti spazi di agibilità politica dove magari discutere o, anche, litigare ma per andare avanti insieme. Destra e sinistra non sono concetti superati».

Ancora l’appello: «Chi sostiene l’indifferenza o il “tanto peggio, tanto meglio”, a nostro parere profondamente sbaglia. Oggi l’indifferenza, il non voto, rischiano di rafforzare la barbarie, di fare del male ai più fragili socialmente. Oggi si contraddicono fondamentali principi costituzionali. Al primo turno la sinistra ha perfino ecceduto nella varietà di espressioni che hanno chiesto di essere rappresentate. In ogni caso la diversificazione è sempre, nonostante tutto, segno di ricchezza e di libertà. Ma proprio oggi, nel momento più acuto della crisi della sinistra, occorre ritrovare unità di intenti e compattezza. Al ballottaggio, dove bisogna scegliere tra due candidati contrapposti, pensiamo che sia un dovere per le donne e gli uomini della sinistra, riunirsi e resistere sotto un’unica bandiera. Noi ci saremo e voteremo Serfogli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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