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Sosta selvaggia, difficile votare

I presidenti di seggio: serve una soluzione per domenica 24

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CALAMBRONE. I tre presidenti di seggio che domenica scorsa erano di stanza a Calambrone nella scuola elementare Quasimodo hanno redatto e sottoscritto una lettera per denunciare i disagi che i cittadini hanno dovuto affrontare per raggiungere la sede del seggio e per chiedere che in occasione del ballottaggio del 24 giugno vengano presi tutti i provvedimenti necessari perché la situazione non si ripeta.

La scuola infatti si trova in una strada stretta ed a fondo chiuso che durante il corso della mattina si è completamente riempita di macchine parcheggiate soprattutto appartenenti ai vacanzieri del mare, così chi andava a votare non solo non trovava dove lasciare la macchina, ma in alcuni momenti si è trovato imbottigliato senza sapere come fare ad uscire.

Per risolvere la situazione sono stati chiamati i vigili urbani, che hanno aiutato chi era rimasto imbottigliato ad uscire oppure ad entrare e poi, riscontrando che su tutto il marciapiede erano state parcheggiate le macchine, le hanno multate.

Il caso però ha voluto che qualcuna delle macchine sanzionate appartenessero anche a chi era andato a votare che, non avendo trovato altro posto dove lasciare l’auto, l’aveva parcheggiata per il tempo necessario all’operazione di voto sul marciapiede e si sono arrabbiati moltissimo.

«Qualcuno di quelli che è venuto a votare e si è ritrovato la multa sul parabrezza, è tornato indietro e si è arrabbiato con noi - racconta Marco Annibali, presidente del seggio 83 -. È stata veramente una situazione incresciosa e in più siamo venuti a sapere che diverse persone, non riuscendo a trovare parcheggio, hanno rinunciato a votare. In questo caso si è trattato soprattutto di persone anziane».

«Quando ci siamo resi conto della situazione - spiega Annibali - abbiamo ritenuto opportuno fare questo lettera che abbiamo consegnato alla rappresentante del Comune che era al nostro seggio sia per segnalare la questione e poi per fare in modo che, in occasione del ballottaggio, il caos non si ripeta. Probabilmente non è stato preso in considerazione il fatto che, essendo una domenica di giugno, con il bel tempo tante persone sarebbero andate al mare».

Dall’ufficio elettorale risulta che la lettera dei presidenti di seggio è arrivata a chi di dovere e che la polizia municipale è stata incaricata di trovare una soluzione.

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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