La manifestazione
Fucili ad aria compressa illegali: due denunce
PISA. Ci sono anche due residenti a Buti e San Giuliano Terme tra gli 80 denunciati nel corso dell’operazione “Lethal Weapon”», che ha coinvolto 48 Squadre mobili per smascherare il giro d’affari di...
PISA. Ci sono anche due residenti a Buti e San Giuliano Terme tra gli 80 denunciati nel corso dell’operazione “Lethal Weapon”», che ha coinvolto 48 Squadre mobili per smascherare il giro d’affari di fucili e pistole ad aria compressa che dalla Polonia raggiungevano l’Italia eludendo i divieti. Le armi, infatti, avevano una potenza superiore a 7,5 joule e sono considerate quindi a tutti gli effetti armi da fuoco. Novanta in tutto i modelli sequestrati dai poliziotti.
Le perquisizioni sono iniziate la mattina del 13 giugno, in esecuzione di specifico decreto di perquisizione locale e di sequestro emesso dalla Procura di Enna. Le indagini erano scattate nel settembre 2016, quando erano emersi i primi ordini online partiti dalla città siciliana. L’arma rintracciata, un fucile ad aria compressa di fabbricazione turca con annesso cannocchiale di precisione, risultava avere una potenza pari a 27 joule: era inoltre del tutto clandestina, in quanto non sarebbe mai potuta essere commercializzata sul territorio italiano.
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