Gioco
Cancellati 15 voli e decine di lavoratori precettati dall’azienda
Sciopero al Galilei contro le esternalizzazioni. Ma la società va avanti: presto operativa la Toscana Aeroporti Handling srl
PISA. Nonostante l’elevata adesione, i disagi si sono limitati a pochi voli annullati, qualche piccola coda ai check-in e a pochi viaggiatori in attesa di salire sul primo volo disponibile. Il bilancio finale di quello che si preannunciava come il lunedì nero del traffico aereo pisano parla di otto voli in partenza cancellati e sette in arrivo annullati. Lo sciopero di 24 ore dei lavoratori dell’aeroporto indetto per ieri dalla Filt-Cgil in cui è confluita anche l’astensione dal lavoro proclamata dall’Usb per gli scali di Pisa e Firenze, si è scontrato con la “resistenza” di Toscana Aeroporti «che – denuncia il sindacato di base – ha precettato decine di lavoratori evitando la cancellazione di numerosi voli». Su 53 aerei in partenza, 45 sono regolarmente decollati. «Una pratica – continua l’Usb – che, nonostante la denuncia alla commissione di garanzia, Toscana Aeroporti continua a mettere in campo contravvenendo alle norme che regolamentano il diritto di sciopero». Per la quarta volta in pochi mesi, i lavoratori hanno incrociato le braccia per contestare il piano di ristrutturazione che la società di gestione degli scali aeroportuali toscani sta portando avanti dallo scorso autunno e manifestato la loro contrarietà con un presidio davanti al Galilei. Due i fronti sui quali si muove Toscana Aeroporti: esternalizzazione del settore security di Pisa e vendita dell’handling, il comparto che raggruppa tutte le attività di terra. Circa 800, tra Pisa e Firenze, i lavoratori coinvolti nella manovra che l’azienda ha iniziato a concretizzare con la fondazione della Toscana Aeroporti Handling srl, società che diventerà operativa nelle prossime settimane “inglobando” gli addetti dell’handling per poi, secondo i piani aziendali, andare sul mercato per essere ceduta ad un’azienda esterna. Una manovra che secondo i sindacati potrebbe incidere sui livelli occupazionali e sulle attuali garanzie normative e salariali. «Toscana Aeroporti non è un’azienda in crisi – sottolinea la Filt-Cgil –, ma una società sana che continua a crescere in termini di utili e passeggeri. I lavoratori rappresentano il vero motore del successo dell’aeroporto, ma saranno loro a pagare le conseguenze della ristrutturazione aziendale». La scorsa settimana, il referendum dei dipendenti ha inoltre bocciato l’accordo sul contratto integrativo raggiunto tra la società e i sindacati Cisl, Uil e Ugl. Alle “urne” si è recato il 77% degli aventi diritti (dalla votazione sono stati esclusi i lavoratori stagionali) e il 57% ha detto no ad un’intesa «che – accusa la Filt –, avrebbe cancellato il salario accessorio dal contratto dei lavoratori precari e dei nuovi assunti (anche in caso di stabilizzazioni)». «I lavoratori – prosegue il sindacato – hanno detto no a queste scelte e adesso bisogna cambiare rotta, tutelando il lavoro, i diritti e i salari». Solidarietà ai lavoratori di Toscana Aeroporti arriva dal Movimento 5 Stelle, che promette di continuare «a tenere alta l’attenzione su una questione cruciale per la città», e dalla coalizione Diritti in comune, che invece chiede di promuovere «una grande mobilitazione a sostegno della vertenza, le cui ricadute sul nostro territorio sono di primaria importanza».
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