Sicurezza
Muore davanti alla compagna infarto fatale per un 48enne
San Giuliano Terme, è stata la compagna ad accorgersi che stava male. Si è svegliata di soprassalto. Al suo fianco il convivente steso a letto alle prese con un affanno che gli ha tolto il respiro
SAN GIULIANO TERME. È stata la compagna ad accorgersi che stava male. Si è svegliata di soprassalto. Al suo fianco il convivente steso a letto alle prese con un affanno che gli toglie il respiro. Erano circa le 3 del 17 giugno quando Alessandro Beltramini, 48 anni, originario di Livorno e domiciliato ad Asciano, ha accusato un dolore al petto che di lì a poco non gli ha lasciato scampo.
L’uomo ha chiesto aiuto e nei minuti in cui ha atteso l’arrivo dell’ambulanza la speranza di salvarsi non lo ha mai abbandonato. Un obiettivo che si è affievolito con il passare dei minuti in cui il cuore del 48enne mostrava tutta la sua vulnerabilità. Il malore, un infarto fatale, lo ha ucciso nonostante i soccorsi inviati dalla centrale operativa del 118.
Un attacco di cuore violento arrivato a minare una condizione di salute precaria da anni che ha avuto il suo epilogo peggiore. Beltramini era originario di Livorno e in passato aveva lavorato alla mensa universitaria del complesso Marchesi. Aveva vissuto con la sua convivente per alcuni anni in un condominio in via Rosellini e poi si era spostato in un appartamento in via Santa Marta, prima di trasferirsi nell’abitazione di via San Rocco ad Asciano dove è morto.
La causa del decesso, un arresto cardiocircolatorio provocato da un infarto, è stata certificata dal medico dell’ambulanza escludendo complicazioni che non fosse l’origine naturale del malore letale. Sono state avvertite le forze dell’ordine, ma la loro attività si è limitata a prendere atto del referto medico. E sulla base degli elementi raccolti la Procura ha ritenuto di non disporre l’autopsia.
Il corpo di Beltramini è stato portato nella sede della Pubblica Assistenza di Asciano dove il 18 giugno, alle cappelle, alle 15,30 è stato dato l’ultimo saluto prima del trasferimento nel cimitero di via Pietrasantina per la cremazione.
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