Il Tirreno

Pisa

«Lui parla di me io parlo di Pisa»

di Cristiano Marcacci
«Lui parla di me io parlo di Pisa»

Scontro Veronese-Pieragnoli dopo le accuse di Confcommercio sul potenziale conflitto d’interessi all’assessorato al turismo

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PISA. Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, c’era andato giù pesante. Proprio sul Tirreno. Annusando l’aria e vedendo che il candidato a sindaco di Patto Civico ed ex leader di Confesercenti Antonio Veronese stava avvicinandosi ad Andrea Serfogli per un eventuale apparentamento in sede di ballottaggio (ufficializzato in effetti proprio ieri) e un ingresso in giunta (come assessore a turismo e commercio?) dello stesso Veronese in caso di vittoria del centrosinistra, Pieragnoli aveva attaccato duramente il leader di Patto Civico, parlando di colossale conflitto d’interessi nell’ipotesi di un’investitura come titolare della delega al commercio e al turismo. «Veronese è un imprenditore – aveva tuonato Confcommercio – che da anni opera nel campo del turismo. Di fronte a ogni decisione sarebbe più o meno direttamente coinvolto con i suoi personali interessi economici».

Veronese non sta a certo fermo a prendersi gli schiaffi. Sembrano tornati i tempi dei duri scontri tra le due associazioni di categoria.

«Sono contento – sostiene il capo di Patto Civico – che Pieragnoli si sia fatto carico della vigilanza sull’operato politico pisano. È bene che il direttore di una grande associazione stia attento a ciò che può accadere all’amministrazione della propria città. Lo devo anche ringraziare per l’attenzione che mi dedica: sono frequentemente al centro dei suoi pensieri, e la cosa mi lusinga. Di sicuro rivendico con piacere che il commercio è stato uno dei temi centrali della mia campagna e che l'assessorato al commercio e turismo è una carica che ha la necessità di essere riunita sotto la stessa supervisione. Su questo concordo con il presidente di Confcommercio, che però dimostra scarso rispetto nei confronti dei migliaia di elettori che mi hanno dato fiducia, ridicolizzando un risultato che significa molto: può serenamente continuare ad attaccarmi, ma gli chiedo almeno il rispetto degli elettori».

Veronese replica anche sul potenziale conflitto di interessi. «Pieragnoli – prosegue – sta affermando che un commerciante non può occuparsi di commercio? La mia trasparenza, in 42 anni di lavoro, è fuori discussione. Capisco che lo stile, però, non si possa insegnare. Resto dell’idea che ci sia bisogno di un punto di vista vicino alle imprese all'interno del Comune: indipendentemente dalla mia figura, auspico che il prossimo assessore a commercio e turismo sia proprio un commerciante, che possa riportare competenza, visione ed esperienza in prima persona a Palazzo Gambacorti. Ringrazio comunque Pieragnoli per l’attenzione che mi dedica. Lui parla di me, io parlo di Pisa: creazione di posti di lavoro, sfoltimento della burocrazia, sicurezza sul posto di lavoro, riduzione delle tasse, miglioramento ed estensione dell’offerta turistica. Ad ognuno i propri temi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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