Sicurezza
«Lo spostamento a sinistra di Serfogli»
PISA. «Dopo la batosta subita al primo turno Serfogli, che nemmeno il Pd voleva come candidato sindaco perché considerato poco di sinistra, vedendo che il suo partito, per la prima volta nella storia...
PISA. «Dopo la batosta subita al primo turno Serfogli, che nemmeno il Pd voleva come candidato sindaco perché considerato poco di sinistra, vedendo che il suo partito, per la prima volta nella storia di Pisa, “vede la targa” del centrodestra, si risveglia di sinistra pur di mantenere per altri cinque anni la poltrona per sé e per i soliti», dice Filippo Bedini, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia. «Non gli basta l’appoggio di quel Fontanelli che per mesi lo ha avversato; non bastano i “votini” della Ghezzani, che fa l’opposizione al Pd a mesi alterni; occorre gettarsi tra le braccia della sinistra estrema. E allora, viva la coerenza, in piena confusione Serfogli va a manifestare sotto la Prefettura travestito da comunista, per prendere i voti di Auletta e di Africa Insieme. La sinistra dei centri sociali, che vuole la moschea, Canapisa e l’inclusione dei rom».
Così facendo, aggiunge Bedini, «Serfogli sposta il baricentro della sua eventuale maggioranza ancora più a sinistra, con la pericolosissima conseguenza che i problemi cronici della città andrebbero ad acuirsi ulteriormente».
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