La manifestazione
Dal Comune il bonus idrico e il contributo agli affitti
SAN GIULIANO TERME. Il Comune di San Giuliano ha pubblicato due bandi per il sostegno delle fasce più deboli: quello dedicato ai rimborsi per le bollette dell’acqua, il bonus idrico, e quello per l’in...
SAN GIULIANO TERME. Il Comune di San Giuliano ha pubblicato due bandi per il sostegno delle fasce più deboli: quello dedicato ai rimborsi per le bollette dell’acqua, il bonus idrico, e quello per l’integrazione dei canoni di locazione.
«Entrambi – spiega il vicesindaco Franco Marchetti – sono destinati ai residenti nel nostro comune con cittadinanza italiana o di altro paese dell’Unione europea. Potranno presentare domanda anche gli extracomunitari, con modalità differenti per i due bandi. Per l’accesso al bonus idrico occorre essere in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo e risultare residenti in Italia da almeno due anni. Per l’accesso all’integrazione per i canoni di locazione, gli extracomunitari devono soggiornare regolarmente in Italia e possedere un certificato storico di residenza di almeno 10 anni oppure di almeno cinque anni nella Regione Toscana».
Il bonus idrico è riservato ai titolari di fornitura domestica con nucleo familiare con Isee pari o inferiori a 10.000 euro, limite elevato a 20.000 per i nuclei familiari con almeno tre figli fiscalmente a carico. Ai beneficiari sarà corrisposto un rimborso massimo pari al 50 % di quanto pagato per il consumo di acqua nel 2017. Il contributo sarà erogato rispetto la graduatoria degli aventi diritto redatta per Isee crescente fino ad esaurimento delle risorse. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 29 giugno. «Qualora il fondo assegnato al Comune dall’Autorità idrica toscana – spiega Marchetti – non consenta di coprire tutto il fabbisogno, i rimborsi saranno abbattuti di una certa percentuale. In ogni caso non saranno inferiori ad un terzo della spesa sostenuta e documentata». Più complesso il bando per l’integrazione dei canoni di locazione, come spiega Marchetti: «Il contratto di locazione deve essere ovviamente regolare. I richiedenti ovviamente non dovranno essere titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili ad uso abitativo nel territorio italiano o all’estero. Così come non dovranno, loro e i familiari, godere di altri benefici pubblici erogati in qualsiasi forma a titolo di sostegno abitativo».
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