Il Tirreno

Pisa

Tutti a caccia di rinforzi Risiko alleanze

di Francesco Loi
Tutti a caccia di rinforzi Risiko alleanze

Dialogo fitto tra centrosinistra e Veronese Latrofa incontra entrambi gli schieramenti

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PISA. È il momento delle grandi manovre. Dei corteggiamenti. E delle trattative. A metà tra il centrodestra di Michele Conti e il centrosinistra di Andrea Serfogli ci sono le liste civiche. Ma ci sono anche, su fronti diversi, il Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana. Le parole chiave di queste ore sono apparentamento o, in alternativa, accordo politico.

Da una parte e dall’altra si cercano rinforzi per il ballottaggio di domenica 24. Tra apparentamento ed accordo politico c’è una bella differenza. Intanto per fare un apparentamento esiste una scadenza: domenica alle 12. L’apparentamento modifica formalmente la composizione della coalizione rispetto al primo turno e dà diritto al nuovo entrato di rientrare nella ripartizione dei posti in consiglio comunale.

Prendiamo le due liste che hanno preso più preferenze, ovvero Pisa nel cuore di Raffaele Latrofa e Patto Civico-Progetto Pisa di Antonio Veronese. Per entrambe, avendo preso più del 6%, l’ingresso sia da una parte che dall’altra le porterebbe a diventare la seconda forza della coalizione, rispettivamente dietro Lega e Pd. Un bel cambio di equilibri rispetto alle altre forze già presenti nelle compagini al primo turno. Veronese sta parlando in modo sempre più fitto con Serfogli e il centrosinistra: in caso di apparentamento, Patto Civico-Progetto Pisa prenderebbe tre posti in consiglio (Veronese più Simona Rindi e Davide Ricoveri) escludendo altrettanti esponenti del Pd; e con l’ingresso di Veronese in giunta si andrebbe a scalare.

Lo stesso discorso vale per Latrofa (sul piatto un assessorato e la presidenza di una partecipata). In questo caso però, in attesa del verdetto di Pisa nel cuore, il dialogo sembra aperto sia con il centrosinistra che con il centrodestra. Con una prevalente spinta verso il centrodestra, a proposito del quale però occorre fare un distinguo. Contrariamente al centrosinistra, soprattutto la Lega è orientata a non procedere con apparentamenti formali, ma attraverso intese politiche. Questo evidentemente per non intaccare il largo numero di consiglieri del Carroccio usciti dall’esito elettorale di domenica scorsa, così da avere un consiglio comunale, in caso di successo di Conti, a forte trazione leghista.

Il dialogo del centrodestra va avanti anche con il Movimento 5 Stelle, scosso da fortissime polemiche interne, in testa le ex consigliere comunali, e reduce ieri sera da quella che era preannunciata come un’infuocata assemblea grillina.

Tornando al centrosinistra, può già contare dalla sua sull’apporto di Articolo Uno-Mdp di Paolo Fontanelli e anche di Sinistra Italiana, candidata sindaco Simonetta Ghezzani, senza apparentamenti. Qualche contatto viene registrato tra il centrosinistra e Maria Chiara Zippel (“La Nostra Pisa”). Da capire se sono contatti che andranno avanti ed a quali condizioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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