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Pisa

Tariffe del Pisamover al Tar vince il Comune su Toscana Aeroporti

Tariffe del Pisamover al Tar vince il Comune su Toscana Aeroporti

La società aveva fatto ricorso sui costi ribassati della sosta lunga «Fa concorrenza ai nostri parcheggi». Ma il tribunale respinge

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PISA. La “guerra dei bus” si estende alla “guerra dei parcheggi”. Tra Comune di Pisa e Toscana Aeroporti, con in mezzo la concessionaria Pisamover Spa, i fronti di contrasto aumentano. E non da ora. Tutto questo si scopre dopo la pubblicazione, giovedì scorso, di una sentenza del Tar della Toscana. Oggetto: le tariffe ribassate della sosta ai parcheggi scambiatori della Pisamover Spa (da 2 euro a 0,25 all’ora) per le ore successive alle prime 18.

Una nuova tariffazione deliberata dalla giunta comunale il 6 giugno 2017 rispetto alla quale Toscana Aeroporti aveva fatto ricorso. Il motivo? Una concorrenza illecita, secondo TA, nei confronti dei quattro parcheggi gestiti dalla stessa società di gestione degli scali aeroportuali.

Il ricorso è stato respinto dal Tar: in pratica, il tribunale ha riconosciuto il potere esclusivo dell’amministrazione comunale nel determinare le tariffe senza prevedere obblighi di concertazione con altri soggetti.

Due le considerazioni. La prima è che, al di là della “guerra dei bus” e della lotta delle ordinanze (la cui principale espressione è questione di questi ultimi mesi), i fronti di tensione sono aperti da ancora più tempo. E sempre con il People Mover, per un aspetto o per l’altro, al centro delle diatribe. La seconda considerazione è che finora le vertenze si erano tutte concluse con sospensive concesse o respinte; questo è invece è il primo pronunciamento del Tar sul merito. E giunge subito dopo lo stop all’ordinanza di Enac contrapposta a quella comunale. Due punti a favore del Comune. Invece per gli altri due contenziosi in sospeso (uno sull’ordinanza “anti-bus” e l’altro sull’ordinanza dell’Enac “libera bus”) la discussione sul merito è stata accorpata a mercoledì 27 giugno.

Intanto la Regione sembra alzare il tiro nei confronti delle società dei bus che collegano Pisa e Firenze attraverso la Fi-Pi-Li, ovvero Autostradale e Caronna Tourl. Di fronte al loro mancato rispetto dell’ordinanza comunale, la Direzione politiche della mobilità della Regione Toscana (ente che ha dato la concessione per i collegamenti) ha inviato una lettera ad entrambe in cui, nell’arco di dieci giorni, chiede il rispetto dell’atto di Palazzo Gambacorti, dunque il divieto di sosta davanti al Galilei e la sosta con carico/scarico dei passeggeri al parcheggio scambiatore della Pisamover Spa lungo la statale Aurelia. Inoltre, l’avvocatura regionale ha espresso un parere in cui respinge l’affermazione di Autostradale e Caronna sulla libertà di movimento in deroga (quindi con la possibilità di arrivare anche di fronte al terminal del Galilei) trattandosi il loro, sostengono le società, di un servizio di trasporto pubblico. No, non è servizio pubblico, ribatte la Regione. Lettera di avviso e parere dell’avvocatura regionale sono due iniziative che evidentemente si legano e vanno contro la forzatura delle due società rispetto all’ordinanza comunale.

A Palazzo Gambacorti si guarda con soddisfazione a questi sviluppi «capaci di soddisfare l’interesse pubblico». Ma si ribadisce l’auspicio che si riapra un tavolo di confronto con Toscana Aeroporti e Pisamover «superando finalmente - si dice - ogni conflittualità».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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