Il Tirreno

Pisa

Rabbia e bimbi che ballano nell’aeroporto in sciopero

di Stefano Taglione
Rabbia e bimbi che ballano nell’aeroporto in sciopero

Oltre 30 voli cancellati a Pisa a causa dell’astensione del personale dell’Enav Un passeggero: «Dirottato a Glasgow per andare a Londra. E mi pago il treno»

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PISA. Corrado salterà un appuntamento di lavoro a Londra. Era partito da Lucca, la città dove vive, per prendere un volo della Ryanair diretto a Stansted. Ma in Gran Bretagna non è mai arrivato. Lo ha fermato lo sciopero nazionale dell’Enav.

Sono state 17 solo dalle 6 alle 16.50 di ieri le partenze cancellate al Galilei a causa dell’astensione dal lavoro dei controllori di volo. Con altrettanti voli di ritorno annullati e una valanga di ritardi. In poche ore, soprattutto nel pomeriggio, lo scalo pisano si è trasformato in una giungla. Lunghe (e lente) code alle biglietterie di Toscana Aeroporti, con i passeggeri infuriati che chiedevano il rimborso o il cambio del biglietto. E un problema non da poco, per quanto riguarda quest’ultima ipotesi: molti voli dei giorni seguenti, proprio a causa dello sciopero che ha paralizzato lo Stivale, erano già pieni o con le liste d’attesa infinite.

Ne sa qualcosa Corrado, professione broker immobiliare, che a Londra arriverà solo domani pomeriggio, attorno alle 16.30. «Mi hanno prenotato un volo per domenica mattina presto da Pisa a Glasgow, in Scozia – afferma – poi dovrò prendere un treno per la City che forse nemmeno mi pagheranno. Purtroppo non è colpa della compagnia, né delle impiegate del Galilei. Cosa ci si può fare», commenta allargando le braccia.

Facce scure dei clienti in fila. Un gruppo di inglesi diretti a Londra litiga alla biglietteria, altri sbraitano in coda infastiditi dall’assalto agli sportelli. Forse non sapevano che i sindacati Filt-Cgil, Uiltrasporti e Unica avevano proclamato lo sciopero del personale Enav. Ma poteva anche andare peggio, visto che un altro sciopero – quello dell’Usb per i lavoratori di Toscana Aeroporti – è stato differito.

Nell’attesa c’è anche chi demorde e si sdraia sui trolley, magari nel prato fuori dall’aerostazione. Un addio al nubilato salterà, mentre alcuni ragazzi sperano nella partenza del volo per Ibiza, per dar seguito a un altro addio, stavolta al celibato. Sogni infranti nelle sale d’attesa del Galilei. Brevi vacanze che saltano, l’illusione di poter prenotare un aereo qualche ora più tardi spezzata dalle liste d’attesa infinite che affollano i cieli della Toscana.

Poi c’è l’immagine della gioia. Un gruppo di ragazzini spagnoli accendono lo stereo portatile e si mettono a ballare di fronte ai banchi del check-in. È il loro modo per passare il tempo. Un po’ di musica in un Galilei nervoso e strapieno nell’ennesima giornata di sciopero da qualche mese a questa parte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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