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Pisa

Un piano quinquennale contro le barriere

Un piano quinquennale contro le barriere

Queste le proposte del candidato civico Antonio Veronese. 1. Voglio redigere un “Piano di accessibilità” quinquennale, che diventi uno strumento di programmazione a medio termine nella lotta alle...

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Queste le proposte del candidato civico Antonio Veronese.

1. Voglio redigere un “Piano di accessibilità” quinquennale, che diventi uno strumento di programmazione a medio termine nella lotta alle barriere architettoniche. Due i pilastri del nostro intervento: stanziamento di fondi realmente consistenti e attrazione di fondi europei; no interventi posticci o soluzioni di ripiego ma progettazione degli accessi agli edifici pubblici. Sull’edilizia popolare dobbiamo ingrandire il parco immobiliare accessibile ai cittadini disabili.

2. Mi risulta che il Comune abbia delle posizioni scoperte per i posti di lavoro riservati a lavoratori con disabilità. Sicuramente garantiremo una corsia preferenziale per saturarli nel momento in cui ci saranno occasioni di nuovi impieghi.

3. Credo che il turismo sia l’unico settore che offre la possibilità di liberare in città una ricchezza enorme e in breve tempo. Il turismo accessibile è, in termini economici, una importante nicchia da sviluppare. Turismo accessibile vuol dire possibilità di raggiungere la Torre in modo agevole dalla zona di sosta dei bus con mezzi elettrici appositi prenotabili il giorno precedente da parte dei tour operator, interventi di accessibilità per il sistema museale cittadino, incentivi economici alle attività commerciali che investono per abbattere le barriere architettoniche, itinerari “garantiti” in centro.

4. Occorrono impegni precisi in materia di “dopo di noi”, la legge si sta rivelando insufficiente. Una proposta: potenziare i fondi a disposizione per la disabilità riducendo quelli messi a disposizione di emergenze che non riguardano i pisani.

5. Mettersi nei panni e dal punto di vista di chi deve affrontare una prospettiva diversa dalla propria è qualcosa di utilissimo alla propria crescita come persona e alla crescita della propria consapevolezza. Per cui dico di si, anche senza l’occasione delle elezioni.

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