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Pisa

giorgia meloni durante il presidio di fratelli d’italia 

«Tolleranza zero contro chi non rispetta le regole»

«Tolleranza zero contro chi non rispetta le regole»

PISA. «Tolleranza zero». Lo slogan usato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per rispondere all’aggressione subita martedì da due carabinieri durante un blitz anti-abusivismo in via Vecchia...

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PISA. «Tolleranza zero». Lo slogan usato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per rispondere all’aggressione subita martedì da due carabinieri durante un blitz anti-abusivismo in via Vecchia Barbaricina, diventa l’appello con cui Giorgia Meloni chiede di usare il pugno duro «contro clandestini, abusivi e chi non rispetta le regole».

«Tolleranza zero», ripete a più riprese la leader di Fratelli d’Italia durante il collegamento telefonico con gli attivisti pisani del partito e del movimento Noi Adesso Pis@ (le due formazioni si presentano unite alle amministrative nella coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura a sindaco di Michele Conti) che ieri mattina hanno “occupato” via Vecchia Barbaricina per esprimere «solidarietà alle forze dell’ordine e a tutti i commercianti regolari sottoposti a continui controlli, mentre gli abusivi continuano a rimanere nell’illegalità». «A Pisa gli abusivi proliferano, soprattutto in Piazza dei Miracoli da dove invece sono stati sfrattati i commercianti regolari - prosegue Meloni, ribadendo la solidarietà ai carabinieri feriti e alle forze dell’ordine -. Per chi continua a non rispettare le regole occorre tolleranza zero: su questo il governo deve agire al più presto e lo stesso devono fare le amministrazioni locali». «Siamo passati dagli abusivi che scappavano alla vista delle divise, agli abusivi che vendevano impunemente davanti alle forze dell’ordine fino ad arrivare agli abusivi che aggrediscono i carabinieri - accusa Diego Petrucci, leader di Noi Adesso Pis@ e sindaco di Abetone Cutigliano -. Non è più ammissibile tutto ciò. Occorre una città diversa e bisogna dire basta al paradigma diritti uguali per tutti: i diritti devono essere uguali per tutti quelli che sono disposti a rispettare i doveri e le regole». (d.r.)

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