Attenzione
Neonato morto, indagati anche al Meyer
Nell’elenco dei dieci medici pure i colleghi del centro pediatrico che videro le radiografie del bimbo
PISA. Non solo i medici dell’Azienda ospedaliera. Nell’elenco dei dieci indagati per la morte del piccolo Gerardo Maria figurano anche un medico del 118 e due colleghi del Meyer di Firenze. Lo ha deciso il sostituto procuratore Flavia Alemi titolare dell’inchiesta per omicidio colposo nella quale come primo indagato - atto dovuto - si ritrova anche il papà del neonato, il dottor Daniele Di Stefano, psichiatra al San Giuseppe di Empoli. La caduta dalle braccia del bimbo in cucina la sera di sabato 26 ha innescato la richiesta dei soccorsi per il ricovero. Quello che poi è successo nella notte tra Cisanello e il Santa Chiara, con l’appendice del Meyer a livello di consulto, è l’obiettivo che gli investigatori si sono posti per arrivare a una verità sulla morte del piccolo. I sequestri della cartella clinica e la documentazione che attesta il coinvolgimento dei medici nel corso del ricovero del bimbo sono la base di partenza.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.16935803:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2018/06/07/news/dieci-medici-sotto-inchiesta-per-la-morte-in-ospedale-del-neonato-caduto-in-casa-1.16935803]]
Capire cosa è stato fatto e il grado dell’eventuale responsabilità degli indagati è l’altro passaggio delle indagini ancora nella fase iniziale. L’esito dell’autopsia sarà fondamentale per acquisire con chiarezza l’evoluzione del decorso del neonato dall’arrivo al pronto soccorso di Cisanello fino al decesso alle 6,30 di domenica 27 maggio nel reparto di neonatologia. La Procura ha nominato come consulenti tre docenti universitari: il medico legale Gaetano Buonocore di Napoli, il neonatologo Roberto Paludetto, napoletano; Vincenzo Iorio, anatomopatologo, di Vallo della Lucania. Nella suddivisione delle presunte responsabilità gli inquirenti hanno indagato (difensori tra gli altri gli avvocati Giuseppe Carvelli e Patrizio Pugliese) un pediatra, tre medici di neonatologia, un anestesista, un medico del 118, uno di neuroradiologia, uno di radiodiagnostica e due camici bianchi del Meyer. Per il centro pediatrico fiorentino si tratterebbe di un coinvolgimento basato su un consulto richiesto da Pisa. Le immagini delle radiografie fatte alla testa del bimbo, arrivato con una lesione cranica, sarebbero state inviate via WhatsApp per una celerità di comunicazione. Una valutazione immediata sullo stato di salute del neonato invocata dai medici dell’Aoup ai colleghi del Meyer. Daniele Di Stefano, papà del neonato, è difeso dai legali Andrea Di Giuliomaria e Maria Teresa Schettini. Lunedì il conferimento dell’incarico per l’autopsia con una parte dei medici dell’Azienda ospedaliera che si sono affidati al neonatologo Massimiliano Ciantelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
