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I genitori salutano la maestra dei figli: «Come una mamma»

I genitori salutano la maestra dei figli: «Come una mamma»

VECCHIANO. La quinta della scuola primaria “Casella” di Filettole è giunta al suo ultimo giorno di scuola e alla fine dei cinque anni. Questo il saluto dei genitori alla maestra Rossella Andreoni. «E...

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VECCHIANO. La quinta della scuola primaria “Casella” di Filettole è giunta al suo ultimo giorno di scuola e alla fine dei cinque anni. Questo il saluto dei genitori alla maestra Rossella Andreoni. «E dunque cara Rossella, maestra speciale, ci siamo arrivati. Siamo giunti all’ultimo giorno di scuola. Di quell’ordine di scuola, forse, più importante di tutti gli altri: la scuola elementare. È impossibile non avere un po’ di tristezza nel cuore quando si ha la consapevolezza che il prossimo anno non saremo più qui. Abbiamo pensato alle tante parole da scriverti come saluto, ma quella che le comprende tutte è grazie. Sei stata una maestra eccellente e preziosa, che non ha mai mescolato le parole autorevolezza e autorità. Ti sei fatta voler bene e allo stesso tempo rispettare. In questo anno “particolare” sei stata unica e presente come una mamma».

«Ti sei ritrovata ad affrontare con i tuoi bimbi – continua la lettera – uno dei più grandi passaggi del loro percorso scolastico. Li hai osservati ed ascoltati per capire davvero chi erano. Hai fatto capire loro che, oltre ai genitori, ci sono anche altre persone di cui fidarsi nella vita e su cui appoggiarsi nel momento del bisogno. Non hai insegnato loro solo a leggere e a scrivere, ma quanto sia meraviglioso imparare. E questa è la cosa più bella che un insegnante possa fare. Ti abbiamo vista, a volte anche un po’ preoccupata, ma sempre forte e straordinariamente responsabile rispetto al ruolo che ricopri. Sei stata con i nostri bimbi tutti i giorni per cinque anni ed adesso doverti lasciare fa un po’ male al cuore. Li hai accolti nella tua classe che erano indifesi e spauriti e per mano li hai accompagnati fino a qui. Grazie anche a te, ai tuoi insegnamenti e alla tua educazione, questi bimbi, che non sapevano ne leggere e ne scrivere, son diventati dei ragazzi».

«Il rapporto che si è creato tra te e loro – prosegue – è secondo solo a quello con la famiglia perché frequentarsi ogni giorno per anni, condividere gioie, dolori, delusioni e piccoli segreti, ti ha reso parte integrante della vita di ognuno di loro ed è per questo che, anche a distanza di anni, quando magari saranno adulti, si troveranno a ripensare a te, alla maestra Rossella. Il tuo è un lavoro di grande responsabilità, che si fa per amore e per passione e non per soldi o per carriera. È una missione prima ancora di una professione. E allora grazie Rossella per tutto il tempo e le energie che hai speso per preparare i programmi, ideare lavoretti e rendere le lezioni più leggere. Sappiamo bene che il tuo grande lavoro non si è mai interrotto con il suono della campanella. Grazie per aver trasferito ai bimbi la consapevolezza di potercela fare, per aver trasferito emozioni insieme a concetti e parole, per averli considerati “persone” prima che “allievi”».

Daniele Benvenuti

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