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Pisa

Caccia all’aggressore del carabiniere

Caccia all’aggressore del carabiniere

Non c’è solo il video amatoriale nelle mani degli investigatori. Naso rotto al militare, un mese di prognosi

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PISA. Il video girato con un telefonino è una base di partenza solida. Ma ci sono anche le telecamere della videosorveglianza a dare una mano agli investigatori.

Dal pomeriggio di martedì l’autore del pugno che ha rotto il setto nasale di un carabiniere è finito nei radar dei militari. Una corsia preferenziale nella caccia all’uomo per un episodio che va oltre l’aggressione. Quell’assalto improvviso diventa il termometro di un disagio che da tempo colloca l’abusivismo commerciale tra i mali da curare in una città che domenica andrà alle urne.

Il carabiniere ferito non lavora a Pisa. Fa parte del contingente fiorentino che periodicamente viene inviato a Pisa a supporto dell’attività di controllo sul territorio. All’ospedale lo hanno refertato con 30 giorni di prognosi. Si procede per il reato di lesioni personali. Sfumata la flagranza del reato, il picchiatore potrà essere solo denunciato.

L’altro carabiniere strattonato e colpito al petto ha preferito restare in servizio.

Le immagini raccontano di una piccola folla attorno alle auto di servizio dell’Arma.

I militari che scendono, si fanno largo tra chi rumoreggia e usa le carrozzerie delle macchine come fosse un tamburo. E poi il senegalese che si avvicina prendendo da dietro il suo bersaglio e gli assesta un pugno sul naso. Il carabiniere si piega per il dolore, si porta le mani al volto. Poi risale in auto e a sirena parte senza indugiare sull’acceleratore. Il filmato amatoriale, uno dei tanti girati nell’area monumentale per denunciare sporcizia, abusivismo e taccheggio spinto ai danni di turisti, stavolta si trasforma in una prova. Gli investigatori non si limitano solo al materiale video. Nella comunità senegalese quell’assalto può essere vissuto come autogol. Un episodio incendiario che arriva a compromettere un equilibrio già instabile. Sanno, gli ambulanti abusivi, che da martedì pomeriggio nulla sarà più come prima. E allora nell’ambiente potrebbe aprirsi qualche crepa per arrivare all’identità dell’autore del pugno. Nel video si vedono alcuni connazionali che lo trattengono e lo spingono via dopo il cazzotto. Sparisce dall’inquadratura. E iniziano le ricerche.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione Pisa