Il Tirreno

Pisa

due ragazze in ospedale 

Spray al peperoncino in classe sospeso lo studente del Dini

di Stefano Taglione
Spray al peperoncino in classe sospeso lo studente del Dini

PISA. Il consiglio di classe, al quale ha partecipato il preside Andrea Simonetti, ha deciso di sospenderlo. Nessun perdono da parte dei vertici del liceo scientifico Ulisse Dini per l’alunno...

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PISA. Il consiglio di classe, al quale ha partecipato il preside Andrea Simonetti, ha deciso di sospenderlo. Nessun perdono da parte dei vertici del liceo scientifico Ulisse Dini per l’alunno maggiorenne che ha svuotato una boccetta di spray al peperoncino in una classe del vicino classico Galilei.

La decisione è stata presa ieri dopo l’una, prima della riunione del consiglio di istituto dove però la vicenda non è stata discussa. Il dirigente scolastico ha parlato al lungo col ragazzo, che si sarebbe subito pentito del gesto. «Mi dispiace, è stata una goliardata, sono preoccupato per la salute delle ragazze», avrebbe detto al professore. Dopo l’inalazione della sostanza urticante, infatti, lunedì mattina quasi tutti gli alunni della quinta superiore del liceo classico Carducci (ospitata però al Galilei, proprio accanto al Dini) si sono sentiti male, tossendo e vomitando, con due alunne finite al pronto soccorso in codice giallo. Persone conosciute dallo studente sospeso, visto che in passato frequentava il loro stesso istituto prima di iscriversi in una terza dell’Ulisse Dini.

«Il ragazzo è profondamente pentito dell’accaduto – rimarca il preside – e credo che da questa brutta situazione possa imparare molto sia come uomo, sia come cittadino del mondo. Gli ho suggerito di sincerarsi delle condizioni delle ragazze, per le quali era molto preoccupato. Ha subito chiesto scusa».

La sospensione inflitta dal consiglio di classe è esclusivamente a scopo educativo. Il ragazzo, infatti, si dovrà prendere dei giorni per riflettere su quel che ha fatto. La sanzione disciplinare potrebbe avere ripercussioni sull’intero anno scolastico, anche se il preside parla di «due binari distinti». «L’alunno – prosegue Simonetti – pensava di fare una goliardata, senza minimamente calcolare le conseguenze che poi ci sono state. Del resto, se ci sono casi di asma e allergie, inalare lo spray al peperoncino può portare a conseguenze anche gravi».

Il preside si rivolge infine ai genitori delle studentesse (di 17 e 19 anni) finite in ospedale e dimesse dopo qualche ora. «Le famiglie hanno avuto paura e naturalmente, anche se fanno parte di un altro istituto, ci ho parlato – conclude Simonetti – ed esprimo loro tutto il mio rammarico. Faccio un appello a tutti i babbi e le mamme: fate attenzione ai vostri ragazzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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