Sicurezza
La Pro loco termale riparte con “I venerdì della salute”
SAN GIULIANO TERME. Si chiamano “Venerdì della cultura e della salute” e sono la nuova idea del presidente della Pro Loco di San Giuliano Terme, Venanzio Fonte. Un’occasione per riunire i cittadini e...
SAN GIULIANO TERME. Si chiamano “Venerdì della cultura e della salute” e sono la nuova idea del presidente della Pro Loco di San Giuliano Terme, Venanzio Fonte. Un’occasione per riunire i cittadini e renderli partecipi della vita pubblica, avvicinandoli a tematiche fondamentali come la sanità. Iniziative rivolte sia ai residenti del comune termale, sia agli abitanti delle aree limitrofe.
Dopo il primo incontro – risalente allo scorso 25 maggio, con la conferenza “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo” – dopodomani si replica alle 21 nella sala meeting dell’hotel Bagni di Pisa con il summit “Mind fullness: benessere e gestione dello stress” a cura della psicologa Paola Micco. «Si parlerà di come contenere lo stress – spiega il presidente Fonte – perché ci sono pratiche per limitarlo proprio nel momento in cui siamo stressati, nel presente. La nostra mente mentre parliamo vaga chissà dove, magari concentrandosi su altre questioni che poca attinenza hanno con ciò che stiamo facendo. Venerdì verrà stilata una relazione, faremo anche degli esempi: è un dibattito molto interessante che ho già seguito mesi fa, per questo lo ripropongo. Sono rimasto molto colpito dalla presentazione della psicologa».
Quello di dopodomani sarà l’unico incontro della serie di summit già in calendario che si svolgerà all’hotel Bagni di Pisa. Gli altri, infatti, si terranno tutti nella sala della Pro Loco di San Giuliano, alle 18, al civico 1 di via XX Settembre. È prevista però una pausa estiva, dal 9 giugno al 7 settembre, quando si terrà il terzo “Venerdì della cultura e della salute”, con la presentazione del libro “Vite deragliate”. Il 21 settembre, invece, appuntamento con “Il cibo dell’accudimento” di Gigi D’Urso, con le letture di Daniela Bertini. «All’ultimo incontro sono venute una trentina di persone – conclude Fonte – e alcune di loro ci hanno spiegato come l’orario delle 18 per alcuni vada bene, mentre per altri no. Stiamo ragionando, per il futuro, se modificarlo». (s.t.)
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