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Intascava i soldi delle visite private

Intascava i soldi delle visite private

Pediatra in intramoenia non versava la quota all’Aoup Inchiesta per peculato. La finanza sentirà decine di genitori

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PISA. Un pediatra dell’Azienda ospedaliera è indagato con l’accusa di peculato per aver ricevuto soldi dai pazienti, nel corso di visite in intramoenia, e non averli girati nella quota parte di legge all’Aoup.

La Guardia di finanza ha sequestrato una copiosa documentazione nello studio del medico, al Santa Chiara, oltre che docente universitario, dove gli investigatori sono rimasti per diverse ore.

Carte, ricevute, registri con le visite dei piccoli pazienti finiti in alcuni scatoloni che ora si trovano nella caserma di via Semeraro. Materiale che ora sarà vagliato dai finanzieri inviati sul posto dal sostituto procuratore Miriam Pamela Romano, titolare dell’indagine.

L’inchiesta ripercorre nella sua genesi vicende analoghe avvenute in passato con medici in servizio in ospedale protagonisti di comportamenti poi sfociati in denunce, processo e condanne. Chi ha voluto velocizzare i tempi ha scelto il patteggiamento uscendo poi dai ranghi ospedalieri.

Il contesto è quello degli specialisti che svolgono la libera professione nelle strutture dell’Aoup. La legge prevede che per il personale, la sede e le apparecchiature messe a disposizione del medico, parte del pagamento da parte del privato debba finire nelle casse dell’azienda. Una quota delle tariffe per le prestazioni effettuate dal professionista nella veste di privato.

La mole di documenti sequestra dalla finanza non avrà una lettura immediata. Da verificare la corrispondenza tra le visite prenotate dai privati e l’effettiva presenza poi nello studio del medico indagato. Secondo le ipotesi della Procura il professionista avrebbe effettuato le visite oggetto dell’addebito penale senza il rilascio della ricevuta fiscale, eludendo le procedure di prenotazione ospedaliera e omettendo anche di versare la quota parte di pertinenza Aoup. Di qui il peculato per la condizione di pubblico ufficiale del medico.

L’altro fronte su cui saranno impegnati gli investigatori è quello dei genitori dei piccoli pazienti. Acquisito l’elenco, e sono decine di nomi per un totale di svariate migliaia di euro, i finanzieri convocheranno chi ha prenotato la visita magari senza passare dal Cup. E vorranno vedere o sapere se il medico ha rilasciato la ricevuta fiscale per la prestazione.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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