La protesta
Ex politico sotto processo: trascinò vigile col furgone
PISA. È successo tre anni fa in Corso Italia. In una domenica mattina affollata di passanti. Ieri la prima udienza - slittata per difetti di notifica - del processo a carico dell’ex consigliere...
PISA. È successo tre anni fa in Corso Italia. In una domenica mattina affollata di passanti. Ieri la prima udienza - slittata per difetti di notifica - del processo a carico dell’ex consigliere comunale cascinese Alberto Rocchi, 48 anni, accusato di lesioni aggravate, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Rocchi, che poi si scusò e disse di aver agito in quel modo perché la sorella a casa stava male, al volante di un furgone sotto sequestro agganciò un vigile urbano che voleva fermarlo. Lo trascinò per alcune decine di metri per poi farlo finire a terra. Sette i giorni di prognosi per l’ispettore Luigi Tamburri, 59 anni, che si è costituito parte civile. Una denuncia per Rocchi. In Corso Italia l’ex imprenditore edile aveva il suo studio di geometra e i mobili che stava caricando sul furgone provenivano da quelle stanze. Poco prima delle 11 il furgone, fermo nei pressi di Zara, è rivolto verso piazza Vittorio Emanuele II. L'ispettore Tamburri, si avvicina ai due che trova accanto al veicolo utilizzato nel trasloco. Chiede a Rocchi i documenti e se ha il permesso per il carico e scarico visto che a quell'ora non doveva trovarsi lì. L'imprenditore si mette al volante e, senza lasciare intendere le sue intenzioni, parte verso piazza Vittorio. Solo che tra lo sportello socchiuso e il montante del telaio c'è l'ispettore. Dalla targa i vigili urbani risalgono al proprietario che si scusa «ma avevo ricevuto una telefonata con la quale mi informavano che mia sorella stava male e allora sono corso a casa».(p.b.)
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