Sicurezza
Il medico a una collega: «Delibera a pennello»
La telefonata a Maccari dopo l’assegnazione dell’incarico: «Mauro, ti volevo ringraziare per tutto»
PISA. Le elezioni sono passate. La selezione per l’incarico di facente funzione come dirigente di psichiatria è andata in porto: ha vinto Alfredo Sbrana. Il commento dello psichiatra con una collega di reparto viene intercettato dalla Guardia di finanza. È il 25 luglio 2015. Sbrana telefonata alla collega (non indagata, ndr) a cui il direttore sanitario Mauro Maccari ha affidato buone parte della stesura della delibera.
Sbrana: «Quei criteri che ci abbiamo messo sono finiti sulla delibera del concorso».
Collega: «Perfetto».
Sbrana: «E secondo me Mauro l’ha anche un po’ ritoccati e sono anche più calzanti per quello che mi riguarda».
Collega: «Tipo? Ancora di più? ».
Sbrana: «Secondo me sì. C’ha messo per esempio la cosa dell’Opg».
Sbrana: «Lui ha messo “competenze specifiche psicoprofessionali in regressione di pazienti dimessi dall’ex Ospedale psichiatrico giudiziario”».
Sbrana: «Ah, ecco. “Competenza nell’attività formativa e didattica in materia di salute mentale”».
Collega: «Anche quella».
Sbrana: «“Rappresentando”, aspetta. “Rapportandosi anche con le strutture accademiche delle università”».
Sbrana: «Sì, perché io c’ho 15 anni di professore a contratto che loro (i due concorrenti, ndr) non c’hanno».
Collega: «Accidenti, è proprio fatta, no? A pennello».
Sbrana: «Sembra fatta a pennello».
Si arriva al 29 luglio quando il manager Asl convoca nel suo ufficio i tre che ambivano all’incarico e comunica il nome del prescelto. È Alfredo Sbrana che nel pomeriggio telefona a Maccari.
Sbrana: «Intanto ti volevo ringraziare per tutto».
Maccari: «No Alfredo, non c’è problema».
Sbrana: «Ti devo dire, ti devo dire io una cosa così non l’avevo mai vista».
Maccari: «È andata bene».
Sbrana: «Cioè in 15 giorni, mettermi... Non l’avevo mai vista. E poi il modo, lo charme con cui stamattina hai gestito».
Maccari: «No, ma guarda. Era necessario fare quel passaggio, Alfredo».
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